I punti all’ordine del giorno del Consiglio regionale del 18 settembre

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 18 settembre, alle ore 11, a Palazzo dell’Emiciclo. All’ordine del giorno una serie di interrogazioni e interpellanze: “Accordo di programma per lo sviluppo della banda larga” (D’Alessandro Cesare, IdV), “Assistenza durante i ricoveri” (Acerbo, Prc – Saia, Pdci), “Concessione indennizzi per danni subiti dal mancato dragaggio del Porto di Pescara” (Sclocco, PD), “Nuova riorganizzazione del test di screening” (Sclocco-Ruffini, PD), “Situazione lavoratrici della Fashionable di Sant’Omero” (Acerbo, Prc – Saia, Pdci), “Gestione dell’impianto logistico di San Salvo” (Argirò, PdL – Palomba, IdV). Successivamente l’Assemblea sarà chiamata a esprimersi su due risoluzioni. La prima riguardante l’utilizzo dei fondi Fas per il risarcimento dei danni provocati dalle nevicate dello scorso febbraio, la seconda sul Piano europeo di sviluppo. Il Consiglio esaminerà poi i progetti di legge sull’edilizia e sull’esclusione del Comune dell’Aquila dalla sospensiva per il rilascio di autorizzazioni all’apertura di nuove cave. E’ previsto anche il dibattito sulla nuova legge elettorale regionale.  I lavori si concluderanno con una mozione sull’iscrizione del sito industriale di Bussi sul Tirino nel disciplinare del redigendo “Piano Cave”, con la sostituzione di un componente del Collegio regionale per le garanzie statutarie e con l’elezione del Garante dei detenuti.

Intanto, la Commissione Mista Conciliativa, organismo deputato alla tutela dei cittadini, previsto per tutte le Aziende Sanitarie (regolamenta il Servizio Sanitario Nazionale e presieduto dal Difensore Civico regionale), si è insediata presso la Asl di Teramo il 5 settembre scorso. Nella seduta, il Difensore Civico regionale Nicola Sisti, ha sottoposto alla Commissione il caso della chiusura del Centro di Terapia del Dolore della ASL di Teramo – che ha suscitato forti reazioni nelle scorse settimane – alla luce delle giustificazioni rese dalla Direzione Generale a seguito di una richiesta di chiarimenti da parte del Difensore Civico.

“La Commissione, ritenendo insoddisfacenti tali giustificazioni, dalle quali sostanzialmente emerge che in realtà la Direzione Generale non ha attivato alcun servizio sostituivo nel periodo di chiusura del Centro né ha fornito le necessarie informazioni per soluzioni alternative ai pazienti – osserva il Difensore Civico regionale Nicola Sisti – ha censurato la determinazione di chiusura della struttura di terapia antalgica, ripromettendosi di inviare una nota al Direttore Generale per invitarlo ad evitare che in futuro possa ripetersi un simile, inammissibile disservizio e di segnalare la propria valutazione negativa all’assessore competente. Ho ritenuto di dover sottoporre il caso alla Commissione – ha concluso il Difensore Civico regionale Nicola Sisti – pur potendo esprimere una valutazione personale, proprio per ottenere un giudizio il più possibile sereno ed obiettivo, atteso che la C.M.C. è un organo collegiale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *