40 anni in Abruzzo: la Sanofi guarda al futuro investendo sullo stabilimento Scoppito

40 da festeggiare, davanti tanti altri davanti all’insegna dell’innovazione e dell’eccellenza. I progetti della Sanofi,  industriale farmaceutica a livello nazionale, con oltre 3.000 collaboratori, di cui 1.400 negli stabilimenti con sede ad Origgio (VA), Garessio (CN), Anagni (FR) e Brindisi, dove vengono confezionati farmaci destinati ai mercati internazionali, nei 5 continenti, cui si aggiunge lo stabilimento produttivo Merial (Divisione Salute Animale del Gruppo Sanofi) situato a Noventa Padovana (PD), passano pure per lo stabilimento di Scoppito, dove è presente dal 1972. D’altro canto, nel solo 2011 nel sito aquilano sono stati realizzati 4,25 miliardi di compresse per 120 milioni di confezioni farmaceutiche con un export del valore di 61,5 milioni di euro, pari al 26 per cento delle esportazioni di Sanofi in Italia. Sempre lo scorso anno, la Sanofi ha investito su Scoppito 3,2 milioni di euro in produzione e altri 26 sono già stanziati per i prossimi quattro anni, con l’obiettivo di migliorare la dotazione tecnologica già all’avanguardia di una struttura destinata a essere sempre più cruciale nel network produttivo del Gruppo.

Chiaro che la giornata di oggi, scelta per salutare nel miglior modo la ricorrenza, diventasse anche l’occasione per disegnare la strada futura dello stabilimento aquilano. Nello speciale appuntamento di Scoppito, la matita che ha tracciato le linee guida che s’intende seguire per il domani è stata impugnata a turno da Philippe Luscan, Senior Vice President and Industrial Affairs Director del Gruppo Sanofi, Daniel Lapeyre, Presidente di Sanofi Italia (foto in bassa a sinistra), da Arturo Zanni (foto al centro a sinistra), Amministratore Delegato e Direttore Generale di Sanofi Italia. I vertici della Sanofi hanno prospettato i progetti futuri  davanti al Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, al Presidente della Provincia de L’Aquila, Antonio Del Corvo, e ai Sindaci de L’Aquila, Massimo Cialente, e di Scoppito, Marco Giusti, confermando così il rilievo di una realtà produttiva che si inserisce in un’area ad elevatissima vocazione tecnologica nel settore della salute – il comparto industriale farmaceutico in Abruzzo offre lavoro a oltre 1.200 persone, stimola un’elevata attività nell’indotto ed è al settimo posto in Italia per numero di addetti.

Non per nulla, lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito la medaglia di rappresentanza allo stabilimento per celebrarne i 40 anni di insediamento e produzione, a conferma dell’importante ruolo che il sito svolge per lo sviluppo di tutto il Paese e per il benessere collettivo.

“Lo stabilimento è strategico per l’azienda – spiega Philippe Luscan -. Nei prossimi anni puntiamo a consolidare ulteriormente la nostra presenza con investimenti orientati ad aumentare ancor di più la qualità e le possibilità produttive. Sanofi ha sempre investito, e continuerà a farlo, per mettere a punto soluzioni tecnologiche efficienti e raggiungere livelli di automazione sempre maggiori. A testimonianza della centralità del sito nei nostri piani di crescita, il Gruppo ha intenzione di concentrare proprio a Scoppito la produzione delle compresse masticabili di Maalox®.”

Nel futuro, quindi, oltre a farmaci destinati al mercato mondiale che già oggi sono prodotti nello stabilimento abruzzese, come glimepiride (antidiabetico orale per il trattamento del diabete mellito di tipo II) e ramipril (medicinale per la cura dell’ipertensione e di alcune nefropatie e malattie cardiovascolari), anche farmaci come appunto Maalox® saranno prodotti interamente nello stabilimento.

Questo porterà a un ulteriore sviluppo per il territorio e a un possibile potenziamento dell’occupazione rispetto ai 330 collaboratori attualmente impiegati presso il sito. In termini economici, per il prossimo quadriennio sono previsti circa 26 milioni di euro di investimenti. 

“Nuove produzioni, ammodernamento degli impianti esistenti, risparmio energetico e cogenerazione, potenziamento delle attuali linee di produzione, ambiente e sicurezza sono le cinque macroaree in cui verranno indirizzati questi investimenti, che avranno impatto sull’occupazione, sull’export e sull’indotto – ha commentato Annaletizia Baccante, Direttore dello stabilimento Sanofi a Scoppito (foto in alto a sinistra) -. Per il futuro, anche grazie alla collaborazione con le altre aziende presenti all’interno del Polo di Innovazione Chimico-Farmaceutico Capitank, puntiamo a far crescere progetti innovativi all’interno di un polo farmaceutico d’eccellenza, fulcro di sviluppo economico sul territorio.”

Il sito Sanofi di Scoppito si pone quindi come “volano” di crescita per l’intera area in cui opera. Questo approccio è da tempo patrimonio del “modus operandi” del Gruppo, che cura con grande attenzione non solo gli aspetti tecnologici del proprio operare ma anche l’impatto sulla popolazione e sull’ambiente della produzione. Proprio a Scoppito, ad esempio, nel 2011 è stato condotto uno specifico Piano di miglioramento nelle aree Salute, Sicurezza e Ambiente. 

 “La nostra logica è quella di vivere direttamente la realtà del territorio in cui operiamo come cittadini responsabili, con un impegno a 360 gradi, come abbiamo dimostrato in occasione del sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009 – ha dichiarato Arturo Zanni, Amministratore Delegato di Sanofi in Italia -. Per i dipendenti e le famiglie è stato realizzato un Complesso residenziale temporaneo con le relative infrastrutture, capace di ospitare circa 500 persone e, nel 2011, anche un centro di aggregazione. Questo prova come l’azienda sia impegnata a “vivere” la propria attività non solo nel produrre e distribuire di soluzioni terapeutiche per dare risposte ai bisogni non ancora soddisfatti di tanti pazienti, ma anche nel vivere a fianco di tutte le persone.”

“L’azienda, primo gruppo industriale farmaceutico del Paese, confida che il Governo saprà dare al settore farmaceutico regole condivise che tutelino la proprietà industriale, vale a dire il brevetto e il marchio dei farmaci a brevetto scaduto, valori essenziali per il paziente e per l’industria in Italia, nonché garantisca l’accesso all’innovazione terapeutica. Si tratta di valori fondanti per un comparto industriale che ha al centro della sua ragione di essere il paziente e che rappresenta, al tempo stesso, un’eccellenza industriale del nostro Paese, riconosciuta a livello internazionale,” conclude Daniel Lapeyre, Presidente di Sanofi in Italia.

La giornata di celebrazione del 40° Anniversario ha visto anche una serie di momenti di aggregazione e intrattenimento che hanno coinvolto sia i dipendenti attuali e le loro famiglie, sia i dipendenti che hanno lavorato presso il sito produttivo a partire dalla sua fondazione.

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