Lapenna attacca Zavattato sulla riduzione posti letto a Lanciano e Vasto. Prospero: “Nessuna riduzione”

Vasto, come Lanciano, ha fatto sentire la sua voce sui tagli dei posti letto al San Pio. Oggi, il sindaco Luciano Lapenna è tornato sull’argomento e lo ha fatto sì come primo cittadino ma anche in veste di presidente del Comitato ristretto dei sindaci. “Siamo consapevoli del programma operativo 2010 e del decreto Baraldi, che abbiamo sempre contestato. Così come oggi contestiamo l’attuazione di quel piano, già impugnato avanti all’autorità amministrativa che, come tutti sanno, ha ritenuto validi i motivi dei ricorrenti abbiamo contestato e continuiamo a contestare il fatto che si è’ operato con pesanti tagli ai servizi erogati nel territorio vastese e frentano, con la chiusura di due ospedali, senza però ridare ai territori i servizi dovuti dal Piano stesso. I posti letto di Vasto e di Lanciano (oltre 220 mila assistiti) sono al due per mille a dispetto di altre aree della Asl dove si supera il cinque per mille. La nostra Asl, a dispetto di altre della stessa Regione, è stata pesante nei tagli senza le dovute compensazioni sul territorio. Zavattaro si occupi del suo lavoro e lasci ai sindaci le considerazioni e le critiche sul suo operato”.

La presa di posizione del sindaco Lapenna sul paventata riduzione dei posti letto dell’Ospedale di Vasto è stata commentata da Antonio Prospero (nella foto), consigliere regionale di Rialzati Abruzzi. “Lapenna si ostina ad alimentare una polemica inutile – dichiara Prospero – perché la nuova dotazione non ha ridotto affatto i posti letto al San Pio che restano 180 per gli acuti e 20 di lungodegenza. Gli stessi del precedente piano di riordino. Nel 2011 i posti letto attivi erano 188 di cui 8 di lungodegenza. Queste sono cifre difficili da confutare che dimostrano come una polemica sui presunti tagli ai posti letto, per quanto riguarda il nostro Ospedale, è fuori luogo. Piuttosto – incalza Pro

 

spero – lavoriamo insieme per ridurre i tempi di realizzazione del nuovo Ospedale, facciamo che la priorità diventi, al fianco della qualità dei servizi sanitari, la realizzazione del nuovo Nosocomio”. Prospero interviene anche sulla modifica della legge elettorale regionale. “Anche in questo caso – sottolinea il consigliere regionale di Rialzati Abruzzo – leggo di proposte che non hanno nulla di nuovo. Siamo impegnati nella modifica della legge che ridurrà il numero dei  consiglieri da 43 a 30. Ce lo impone la legge. E lavoriamo per ridurre i costi della politica, per rendere più snello i lavori del Consiglio regionale. Per farlo meglio – ammonisce Prospero-, le polemiche non servono, abbiamo solo bisogno di fatti e questi si fanno in Consiglio regionale”.

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