Sciopero dei penalisti, ecco le ragioni

Sarebbe bastato comunicare l’adesione allo sciopero nazionale, invece, gli avvocati penalisti di Lanciano hanno voluto tenere una conferenza stampa per fare in modo che, attraverso i media, si colgano appieno le ragioni dell’astensione delle udienze, iniziata oggi e che si concluderà il prossimo 21 settembre. Lo sciopero, d’altro canto, riguarda sì gli avvocati, ma tocca direttamente  tutti i cittadini. si va dalla riforma della professione forense, alle intercettazioni, alla grave situazione in cui versano gli istituti di pena per finire a quella legata alla terzietà dei giudici.

Sono problemi datati che, in questo momento, emergono in tutta la loro gravità e la loro soluzione non è più rinviabile. Da qui, l’astensione delle udienze.

Nella conferenza stampa tenuta stamattina dal presidente della Camera Penale di Lanciano, Alessandro Troilo, affiancato dagli avvocati Mario Di Iullo e Vittorio Battistella, e svoltasi al Palazzo di Giustizia frentano, si è più volte sostenuto sulla necessità di una riforma strutturale della Giustizia.

“I cittadini, per la tutela dei loro diritti, devono poter contare su un avvocato qualificato e specializzato, così come avviene con il medico per la propria salute – ha detto l’avvocato Troilo parlando delle riforma forense -. La legge professionale ora in vigore è vecchia di ottanta anni. C’è bisogna di continui aggiornamenti, di specializzazione perché i cittadini sono esposti a nuove forme di potere, economico, politico ed anche giudiziario”.

Per quanto riguarda la situazione carceraria, Troilo l’ha definita da “paese incivile. Noi che li frequentiamo per motivi professionali tocchiamo con mano una realtà incredibile, disumana”.

Altro tema caldo, le intercettazioni: “Non devono essere utilizzate per ricercare il reato, ma mezzi per la ricerca delle prove”.

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