Lotta alla criminalità nel vastese, il bilancio delle operazioni eseguite dalla polizia

Gli ultimi gravi fatti avvenuti nell’area vastese hanno indotto il Questori di Chieti, Orazio D’Anna, a intensificare dei servizi di controllo del territorio e dell’attività info-investigativa delle forze di polizia facenti capo al Commissariato di P.S. di Vasto.

Il Questo ha inviato i Nuclei Prevenzione Crimine con cadenza trisettimanale, al fine di ottenere il miglior contrasto possibile alla criminalità diffusa. La zona, in particolare quella di San Salvo, a partire dallo scorso 24 agosto ad oggi, è stata oggetto di un’intensa attività di polizia, attraverso identificazioni, perquisizioni, controllo a pubblici esercizi, denunce e arresti.

I rinforzi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara hanno dato un notevole contributo, collaborando attivamente con il personale del Commissariato, della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria.

Tutti i servizi sono stati coordinati dal Dirigente del Commissariato, Cesare Ciammaichella.

Durante i servizi,  svolti nell’arco delle 24 ore, sono state identificate 1813 persone, controllati 1643 veicoli, effettuate  43  perquisizioni e 21  persone denunciate. Inoltre, si è proceduto ad arrestato e 5 veicoli sono stati sequestrati, 143 le contravvenzioni elevate per infrazioni al codice della strada e sono state ritirate 6 carte di circolazione.  

Controlli sono stati estesi anche a numerosi esercizi pubblici ubicati sia in città che sul litorale. Tra le denunce effettuate spicca il sequestro di armi e munizioni nei confronti di un giovane pregiudicato vastese che nascondeva anche armi clandestine nella sua abitazione. Il giovane, successivamente identificato per B.F., di anni 32, in compagnia di un amico aveva agevolato la fuga di alcune persone che la polizia aveva sorpreso in atteggiamento sospetto, impedendone la identificazione ed il controllo.

Successivamente aveva continuato ad avere un atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti degli operatori e aveva rifiutato di fornire le proprie generalità.

In relazione ai reati commessi dall’uomo, gli operatori hanno deciso di procedere al ritiro cautelare delle armi: sette fucili, una carabina e una pistola Beretta cal. 22.

Durante la fase del ritiro gli agenti constatavano che il giovane deteneva illegalmente anche una pistola a tamburo, calibro 38, una canna liscia calibro 12, 22 munizioni calibro 12, 50 munizioni calibro 32, 98 munizioni calibro 22 e 26 munizioni a palla unica calibro 12.

Nell’elenco delle armi ritirate dalla Polizia non è stato trovato un fucile da caccia registrato a nome di B.F.

Naturalmente il trentaduenne è stato denunciato all’autorità giudiziaria competente,  per detenzione illegale di arma da sparo clandestina, per detenzione di parti di armi comuni da sparo, per detenzione abusiva di munizionamento a palla unica, per detenzione di munizioni oltre il numero massimo consentito e per cessione di armi a privato sprovvisto di titolo alla detenzione.

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