Pescara, si farà un Ospedale per Animali del Mare

A Pescara il primo Ospedale per Animali del Mare. La struttura verrà collocata all’interno del Museo del Mare ed è stato finanziato con un fondo europeo Net-Cet, fondo pari a 150mila euro, con il comune di Pescara capofila con 13 partner internazionali. 

Nella nuova struttura, la terza sull’Adriatico dopo Venezia e Riccione, si farà formazione, collaborando con le scuole, ma anche e soprattutto ci saranno operatori sanitari che si occuperanno della cura e della riabilitazione di tartarughe, cetacei e ogni genere di ‘amico’ del mare – ha annunciato l’assessore al Mare Vincenzo Serraiocco nel corso della conferenza stampa odierna convocata con il medico veterinario Vincenzo Olivieri, Presidente del Circolo Cetacei che ha sede a Montesilvano che collabora ormai con l’amministrazione comunale sin dagli anni ’80 nel recupero di delfini e tartarughe spiaggiate e reimmesse in mare.

“Pescara – ha annunciato l’assessore Serraiocco – è stata ammessa al finanziamento Net-Cet che ci permetterà di realizzare nel nostro territorio il primo Ospedale per Animali del Mare con altri partner, di cui 2 Enti albanesi, 3 Croati, 6 italiani, un Ente del Montenegro e uno della Slovenia. Nostri partner italiani sono il Comune di Venezia, l’Università di Padova, il Dipartimento della salute pubblica e Igiene Veterinaria, la Fondazione Cetacei Onlus e l’Istituto Superiore per la Protezione e le Ricerche Ambientali. Il progetto approvato e finanziato per 150mila euro ci permetterà di realizzare la struttura sanitaria più importante sull’Adriatico-Mediterraneo, struttura che, come emerso ieri nel corso di una riunione tecnico-operativa, andremo a localizzare all’interno del Museo del Mare un luogo adatto e idoneo anche grazie alla sua vicinanza al mare, che garantirà un agevole approvvigionamento di acqua salata naturale utile per la riabilitazione degli animali prima della loro reimmissione in mare. Inoltre teniamo conto che il progetto prevede di attrezzare l’Ospedale con apparecchiature all’avanguardia sotto il profilo sanitario”. “La realizzazione del Centro – ha detto Olivieri – ci consentirà di svolgere in maniera uniforme le nostre attività, sia di tipo sanitario che conservativo. Lavorare con 13 partner significa aver creato un network: nella struttura si farà formazione a tutti i livelli con i bambini in età scolare, con i biologi, la Capitaneria di porto, e con tutti i soggetti normalmente coinvolti in caso di spiaggiamento di cetacei o tartarughe. In Adriatico esistono già due strutture simili, a Venezia e a Riccione, e quella di Pescara si andrà a collocare cercando di colmare una carenza del centro-sud. E ricordiamo anche che la durata del progetto è di tre anni, ma al suo termine resterà sul territorio una struttura all’avanguardia, l’ospedale, che continuerà a operare, camminando con le proprie gambe e con attrezzature innovative: complessivamente l’ospedale, che potrebbe essere localizzato su una parte del primo livello, 700 metri quadrati complessivi, sarà dotato di 16 vasche, di cui 15 vasche di stabulazione, 2 metri per uno, e una vasca grande per la riabilitazione al nuoto prima della reimmissione in mare; poi ci sarà un ambulatorio veterinario per clinica e chirurgia, e un centro diagnostico con apparecchiature radiologiche. Nella struttura lavoreranno 3 persone fisse e diversi volontari, anche perché un ospedale presuppone un lavoro continuo sulle ventiquattro ore in termini di reperibilità. “Il progetto sarà operativo, dal punto di vista amministrativo – ha aggiunto l’assessore Serraiocco – dalla prossima settimana, anche se per l’inaugurazione dell’Ospedale occorreranno almeno 4-5 mesi per la fornitura di tutte le attrezzature necessarie”.

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