Alla Sfogliatella di Villalfonsina il marchio De.Co. Denominazione comunale d’Origine

di Donato Troiano

E’ stata l’ultima battaglia di Luigi Veronelli, maestro e padre nobile dell’enogastronomia italiana.

E’ già questo basterebbe a valorizzarla. Ma se poi si scava sotto quell’acronimo semisconosciuto che la racchiude in quattro lettere, si scopre davvero un tesoro, una miniera che per decenni è rimasta sotto gli occhi di tutti e che pochi, finora, hanno saputo sfruttare.

Sono le De.Co., <Denominazioni Cominali>, certificati d’origine sanciti dai Comuni e assegnati a prodotti, agricoli e artigianali, nati e cresciuti in quel territorio, e che fuori da lì non troverebbero tutele, né tantomeno la promozione che si meritano.

La DeCo alla Sfogliatella di Villalfonsina

Proprio in un piccolo Comune abruzzese di poco più di mille anime, Villalfonsina, è nata l’ultima De.Co., in ordine di tempo. D’ora in poi, sulla carta d’identità di questo Comune, in provincia di Chieti, alla voce segni particolari, leggerete: è il Paese della Sfogliatella!

Il merito è di un intero paese anche se a parlarne per primi sono stati l’ex Sindaco, Nicoletta D’Ortona e un talentuoso chef, Franco Loreto, già presidente dell’associazione “Sfogliamo Villalfonsina”.

E proprio lo scorso 22 agosto, in occasione della “Serata della Sfogliatella”, il Consiglio comunale di Villalfonsina, riunito in seduta straordinaria, ha infatti approvato la delibera di riconoscimento della “Denominazione Comunale d’Origine (De.Co) alla Sfogliatella di Villalfonsina”, un dolce tipico della tradizione villese preparato con ingredienti semplici e tramandato da diverse generazioni nei vicoli di questo borgo a pochi chilometri dal mare adriatico.

Prima del voto della delibera comunale hanno preso la parola Donato Troiano, originario di Villalfonsina e direttore del magazine INformaCIBO di Parma, Franco Loreto, patron e chef del ristorante La Madonnina del Sorriso e l’attuale presidente dell’associazione “Sfogliamo Villalfonsina”, Romano De Sanctis.

A sostegno della De.Co. è intervenuto anche il consigliere comunale Franco Canosa che ha sostenuto l’importanza dell’iniziativa ed ha parlato della necessità di coinvolgere gli altri Comuni e anche l’Anci per rafforzare gli elementi culturali delle tradizioni di un territorio.

“Il riconoscimento della De.Co. alla Sfogliatella -ha affermato il Sindaco di Villalfonsina Mimmo Budano- è la prima tappa di una proposta di marketing territoriale che, anche grazie all’associazione “Sfogliamo Villalfonsina”, vogliamo far vivere nel tempo con un percorso di proposte e discussioni, coinvolgendo i cittadini, i pubblici esercizi, il mondo scolastico e quello delle associazioni”.

La De.Co. alla Sfogliatella, -ha detto Donato Troiano, che si è soffermato in particolare sulla genesi della De.Co- vuole essere anche un omaggio al compianto Luigi Veronelli, grande amico dell’Abruzzo, che per primo agli inizi degli anni novanta propose la Denominazione comunale ripresa poi, da Paolo Massobrio, suo amico e collega. Per difendere le tradizioni, che costituiscono il vero antidoto al declino, -ha aggiunto Troiano- è necessario una alleanza tra i saperi, le associazioni e il territorio per esaltare l’identità di un paese, per questo è importante che la scelta sia stata fatta dall’intero Consiglio comunale perchè questa battaglia non ha steccati politici”.

“La De.Co. alla Sfogliatella -ha commentato l’Assessore al Turismo Antonello Bracalante- non vuole essere un marchio in più, ma un modo per valorizzare e promuovere le produzioni della tradizione ancvhe sotto l’aspetto turistico”.

La DeCo villese ha l’ambizione inoltre di inserirsi all’interno del Progetto Qualità Abruzzo lanciato, lo scorso anno, dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo.

I dolci in provincia di Chieti e la DeCo al miele di Tornareccio

Con la De.Co alla Sfogliatella la provincia di Chieti ha ora due denominazioni comunali: il 22 aprile 2010 infatti il miele di Tornareccio è diventato De.Co. grazie all’impegno del Sindaco Nicola Pallante.

Da sottolineare infine come sia varia e ricca l’offerta dei dolci tipici e di territorio nella provincia di Chieti. Ne citiamo solo alcuni.

A Ortona, sono note “Le Nevole”, conosciute fin dal 500, e poi con qualche variante nella ricetta, ci sono le “Pizzelle” che si produce nella zona del vastese, in particolare a Casalbordino e Villalfonina. Da non dimenticare “Le Size delle Monache”, esse furono inventate alla fine dell’800 dal pasticcere Palmerio di Guardiagrele, che le chiamò Tre Monti perchè la loro forma ricordava le tre vette della Majella. Un poeta dialettale, invece, diede loro l’ironico nome attuale.

In provincia di Chieti l’apicoltura vanta una tradizione importante, soprattutto nella Valle del Sangro, grazie anche alla diffusione della Transumanza. La provincia ha il primato per il miele prodotto in tutto l’Abruzzo e questo spiega la DeCo al celebre miele di Tornareccio.

 

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