Carabinieri in azione nella Marsica per smantellare organizzazione dedita allo spaccio di droga

Elicotteri, cani antidroga, e una cinquantina di carabinieri del comando provinciale de L’Aquila hanno dato vita alla prime luci dell’alba all’operazione denominata ‘Empty den’, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano. I militari dell’Arma  stanno eseguendo una ventina di ordinanze di custodia cautelare dirette verso cittadini di origine marocchina e che vivono a Luco dei Marsi.. Si tratterebbe di una operazione per smantellare una organizzazione dedita allo spaccio di droga nella zona del Fucino e nell’aquilano.
Nel corso dell’operazione Sono state già eseguite anche una trentina di perquisizioni domiciliari nei confronti di altre persone che, pur non colpiti dal provvedimento cautelare, sono comunque indagati nella stessa inchiesta.

L’indagine è stata avviata nel mese di gennaio 2011 ed ha permesso di individuare una via di collegamento tra l’Abruzzo e la Lombardia, dalla qale giungeva droga nella Marsica. Sulla scorta di questi spunti investigativi e a seguito di alcuni arresti di stranieri di origine marocchina, alcuni dei quali hanno assunto un ruolo preponderante nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comprensorio della Marsica, si è potuto stabilire che la base operativa era Luco dei Marsi. L’opera investigativa ha permesso di individuare delle particolari personalità criminali capaci di gestire il traffico di stupefacenti anche grazie ai contatti, di più alto livello, con personaggi dell’area lombarda, che garantivano l’approvvigionamento della droga da immettere nel mercato marsicano, divenuto molto fertile. Le indagini hanno però fatto emergere anche il coinvolgimento di soggetti italiani residenti, oltre che a Luco dei Marsi, anche a Cerchio, Celano, San Benedetto dei Marsi ed in alcuni comuni della Valle Roveto. Alcuni di loro, dopo aver acquistato lo stupefacente dagli extracomunitari, lo dettagliavano ulteriormente cedendolo, ovviamente a pagamento, ad altri assuntori. Le indagini hanno inoltre permesso di ricostruire l’aggressione subita, il 2 giugno 2011, da un Appuntato della Stazione Carabinieri di Luco dei Marsi. Gli autori, tutti identificati, avrebbero agito nel tentativo di consentire la fuga ad un complice che era stato bloccato dal militare e trovato in possesso di circa 5 grammi di cocaina.

In quella circostanza, il militare, pur avendo subito lesioni, come conseguenza della violenza patita, riusciva, anche grazie all’apporto di altro militare, ad arrestare lo spacciatore e a sequestrare lo stupefacente. Le indagini hanno, inoltre, consentito di acquisire nuove informazioni sulle metodiche di occultamento della droga, adottate proprio per depistare i militari operanti ed evitare di perdere la preziosa fonte di illecito arricchimento. Questa è, ad esempio, la chiave di lettura del rinvenimento di oltre 80 grammi di cocaina e di 42.500 euro in contanti, occultati tra la vegetazione dei “Piani dei Palentini”, della frazione Cese di Avezzano, ad una certa distanza da Luco dei Marsi, dove i controlli dei Carabinieri si erano fatti per i criminali eccessivamente pressanti, tanto da rendere i luoghi di normalmente occultamento poco sicuri per gli scopi criminali. Le indagini hanno, altresì, consentito di acclarare il possesso, da parte di uno degli indagati, di una pistola con la quale aveva anche minacciato di morte un connazionale sospettato di avere sottratto, all’organizzazione, stupefacente e denaro (invero sequestrato dai Carabinieri). Stamane si è dunque conclusa l’attività di indagine, con l’esecuzione di una ordinanza di misure cautelari nei confronti di 20 persone (16 colpite da custodia cautelare in carcere, 1 destinataria di arresti domiciliari e 3 persone gravate dal obbligo di dimora nel comune di residenza).

Sono state complessivamente eseguite 14 misure cautelari e sono ancora attivamente ricercati 6 soggetti alcuni dei quali, già individuati, risultano avere di recente lasciato l’Italia per il proprio paese d’origine. L’operazione sul campo è stata condotta mediante l’impiego di un dispositivo composto da circa 80 militari del Comando Provinciale nonché da Unità Cinofile antidroga e da un velivolo proveniente da Pratica di Mare. Nello stesso contesto sono state eseguite, complessivamente, circa trenta perquisizioni domiciliari anche nei confronti degli altri soggetti indagati, tutti appartenenti alla medesima organizzazione. Nel corso delle perquisizioni domiciliari e a seguito di queste sono state rinvenute 9 ampolle di cocaina, 16.000 euro complessivi e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. E’ stata anche rinvenuta su un balcone una bomba carta del peso di oltre un etto, opportunamente nascosta sul balcone dell’abitazione presumibilmente pronta all’uso in caso di necessità.

Gli elementi rinvenuti, oltre ha consolidare il complessivo impianto accusatorio, aggraveranno ulteriormente la posizione di alcuni imputati.

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