Chieti ribadisce il suo no a Pescara sede della nuova Provincia

A Chieti lo definiscono “un vero e proprio abominio giuridico, un’inaccettabile sopraffazione “, e tanto basta ad alimentare il fuoco che si è acceso sui progetti di riordino delle Province abruzzesi. La proposta sul tavolo del Consiglio delle Autonomie Locali è al momento per due nuovi enti: Chieti – Pescara  e  L’Aquila – Teramo. E non piace affatto perché Chieti, in sol colpo, vedrebbe perdere autonomia e capoluogo. Sotto accusa il comma 4 bis della Spending Review, che apre di fatto l’ipotesi di Pescara sede del nuovo ente territoriale.   

Il Consiglio comunale teatino ha già votato all’unanimità un ordine del giorno, che ha raccolto le istanze di tutti gli organismi istituzionali, politici e di categoria della città, delle Associazioni culturali, sociali e sportive che si erano attivate a difesa dell’autonomia della Provincia di Chieti. Strada facendo, però, le carte in tavola sono cambiate. Oggi, il Presidente del Consiglio Comunale, Marcello Michetti, è intervenuto con una pesante nota, in vista anche della prossima riunione del CAL, che si svolgerà a Pescara, mercoledì 26 settembre, e che dovrebbe essere la decisiva. Dovrebbe essere voterà la proposta che la Regione dovrà verosimilmente approvare e trasmettere al tavolo del Governo entro il prossimo 2 ottobre. 

“L’idea che sembra prevalere all’interno della variegata rappresentanza istituzionale del CAL Abruzzo, è quella di votare la proposta delle due province “Chieti – Pescara”  e “L’Aquila – Teramo. Nonostante gli sforzi del Sindaco Di Primio e del Presidente Di Giuseppantonio, fortemente protesi alla difesa dell’autonomia della Provincia di Chieti e del suo capoluogo, la proposta che verrà fuori dal CAL potrebbe essere quella peggiore per la nostra città – dice Michetti -. In virtù di tale proposta, caldeggiata quotidianamente dai media regionali, dai poteri forti, da taluni rancorosi comuni teatini, la Provincia di Chieti che è l’unica ad avere tutti i requisiti previsti dalla Spending Review dovrebbe perderla. Pescara, grazie in base al comma 4 piazzato come d’incanto alla prima versione del Decreto, essendo la città più popolosa, potrebbe diventare “de facto” capoluogo della Provincia di Chieti.  E allora è giunto il tempo di far sentire alta la voce della nostra comunità. La battaglia è appena iniziata, sosteniamo la difesa di un diritto conclamato dalla legge e dalla storia. Al CAL si voti per la soluzione più giusta e razionale: mantenimento delle province di L’Aquila e Chieti così come sono; creazione di una terza provincia con la fusione di Pescara e Teramo. Se il Consiglio delle Autonomie Locali voterà proposte diverse a discapito di Chieti prepariamoci ad attivare tutte le nostre risorse umane e intellettuali, tuteliamoci giuridicamente e se sarà necessario ricorriamo alla Corte Costituzionale, tante città e province in altre regioni lo stanno già facendo.

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