Scattata l’operazione ‘San Silvestro’. Mascia firma i primi 10 provvedimenti di spegnimento delle emittenti radiotelevisive

Detto fatto. I primi dieci sui 59 provvedimenti previsti di spegnimento delle emittenti radiotelevisive che hanno ripetitori a San Silvestro e sanzionate dalla Guardia di Finanza sono stati firmati questa mattina dal sindaco di Pescara, Luigi Arbore Mascia. Le emittenti alle quali verranno notificati tra domani e giovedì i provvedimenti sono: Radio California, Radio Parsifal, Radio Speranza, Rete 8, Telemare, La 7, Tele Studio, Radio Radicale, Atv 7 e Telemax.

Inoltre, attraverso l’avvocatura comunale, sono partire contemporaneamente le prime dieci ingiunzioni di pagamento nei confronti delle stesse società che non hanno ancora versato le multe comminate dalla Guardia di Finanza, per somme che, in alcuni casi, si aggirano anche intorno ai 30mila euro. 

“Tra domani e mercoledì arriveranno le prime notifiche, al più tardi giovedì per quelle indirizzate a società che si trovano fuori Pescara, e, come prevede la legge, le emittenti avranno in teoria 60 giorni di tempo per presentare un Piano di risanamento, che però non potrà essere realizzato a San Silvestro, che ormai non è più compreso come sito nel Piano Nazionale delle Frequenze. In altre parole o le antenne traslocheranno in altro sito, o comunque a fine novembre verranno inesorabilmente spente, esattamente come ho sempre sostenuto – ha detto un deciso Mascia -. E l’amministrazione comunale si presenterà alla nuova riunione del Tavolo tecnico regionale, già convocato per il 28 settembre, con i nuovi provvedimenti assunti ai quali intendiamo dare seguito, confermando quell’attenzione per il territorio e la salute dei cittadini che mai prima d’ora c’era stata. La delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, così come la delocalizzazione del cementificio, sono oggi le nostre due priorità, due iniziative coraggiose assunte senza alcun pregiudizio nei confronti degli imprenditori, ma come una necessità della città che guarda verso lo sviluppo sostenibile”. 

“Abbiamo approfittato dell’estate per lavorare con calma e in silenzio al fine di redigere provvedimenti concreti e legittimi – ha detto il sindaco Albore Mascia -. Da un lato abbiamo portato avanti il Tavolo tecnico istituito dalla Regione Abruzzo e che mira alla delocalizzazione delle antenne, partendo dalla proposta concreta dell’ipotesi sulla piattaforma off shore già disponibile e perfettamente compatibile con il nuovo utilizzo, come emerge dallo studio redatto, su richiesta della Regione Abruzzo, dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila, una proposta che ha avuto il parere favorevole anche da parte dell’Agcom e dalla Fondazione Bordoni, che è il braccio operativo dell’Agcom. Ovviamente sul tavolo istituzionale, che vede anche la presenza dei rappresentanti delle emittenti nazionali e locali, ci sono anche altre proposte di delocalizzazione a terra negli altri 129 siti idonei, che fanno parte del Piano nazionale delle Frequenze. Ma, come ho sempre ribadito, il lavoro del Tavolo regionale dovrà chiudersi entro novembre con l’individuazione del sito in cui trasferire le antenne e con l’avvio delle procedure di delocalizzazione, senza prendere altro tempo che la città non ha e in questo caso il Comune di Pescara sarà una ‘sentinella’ vigile”.

Le emittenti sono avvisate.

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