Sevel, la Fiom Cgil chiede l’intervento delle istituzione per conoscere il futuro della fabbrica del Ducato

Un appello alle forze sociali e istituzionali per capire qual sarà il futuro della Sevel è stato rivolto dal segretario provinciale delle Rsa-Fiom Cgil. Marco Di Rocco. La richiesta scaturisce dopo l’incontro di sabato scorso, a Roma, tra Governo e FIAT.

“L’idea che gli investimenti in Italia ripartono dopo il 2014, per l’Abruzzo è una notizia preoccupante – dice Di Rocco -. Infatti la SEVEL produce un veicolo all’avanguardia, che segna positivamente, ogni anno, record produttivi. Tutti sanno che oggi c’è bisogno di investimenti certi e chiari in modo da non subire, tra un anno, un calo di realizzazioni. Il nostro prodotto ha già 8 anni di vita ed, a oggi, non si è chiarito se, per il futuro, permane l’alleanza Italo-Francese (la scadenza della join venture con Citroen e Pegeout è prevista per il 2017, ndr), e se, si prevede l’avvio di un nuovo modello, condizione necessaria per garantire il futuro a 6200 lavoratori, al territorio e all’intero Abruzzo. A rischio, – conclude Di Rocco – è l’economia della Regione”.

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