Florindi: “La Regione ignora Città Sant’Angelo”

L’appello lo lancia attraverso i media perché abbia la risonanza che merita e giunga, con toni forti, alla Regione Abruzzo. I problemi che Gabriele Florindi pone all’attenzione, d’altro canto, non sono di poco conto per una realtà come quella di Città Sant’Angelo e riguardano la prevenzione idrogeologica del territorio e la difesa della costa.

“La Regione Abruzzo ha dimenticato completamente Città Sant’Angelo – parte all’attacco il primo cittadino angolano, che spiega i motivi della sua preoccupazione -: abbiamo tre situazioni gravissime: la costa, i corsi d’acqua Saline e Piomba, la cinta muraria del centro storico. La situazione che vive la parte a mare del nostro territorio è stata totalmente ignorata. Abbiamo inviato tutte le comunicazioni agli uffici competenti, ma dei 20 milioni di euro di fondi Fas destinati alla prevenzione idrogeologica e alla difesa della costa neppure uno verrà speso a Città Sant’Angelo. Lo scorso 14 settembre, tra l’altro, Marina di Città Sant’Angelo ha vissuto momenti drammatici perché il torrente Piomba minacciava di rompere gli argini ancora una volta e, a tutela della sicurezza delle persone, erano già stati preparati i mezzi per l’evacuazione delle aree più a pericolose. Fortunatamente, l’intensità delle precipitazioni è diminuita e ha scongiurato il bisogno di abbandonare le abitazioni”.

Il sindaco ricorda poi il sopralluogo dell’assessore regionale ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo Angelo Di Paolo, che già a gennaio 2010 aveva verificato in prima persona, assieme ai tecnici della Regione, l’avanzamento del mare. “Bisogna intervenire subito – aveva detto l’assessore – e non dico in base alla disponibilità economica, perché sono lavori necessari. La situazione è drammatica, anche per la sicurezza delle persone”.

In questi mesi l’acqua ha continuato a inghiottire il tratto di spiaggia compreso tra le foci del fiume Saline del torrente Piomba; il mare inoltre guadagna metri anche sulla spiaggia a sud, rivolta verso i grandi alberghi di Montesilvano. “Nessuno può dire che non sapeva – torna all’attacco Florindi – e vale lo stesso discorso anche per Saline e Piomba. Più volte abbiamo denunciato la probabile esondazione dei corsi d’acqua: il torrente Piomba è in condizioni di pulizia pietose, qualcosa è stato fatto per il fiume Saline, ma resta una situazione a rischio per circa 5000 angolani. E il numero diventa molto maggiore se contiamo i cittadini di Montesilvano che corrono gli stessi pericoli”.

La poca attenzione degli enti sovracomunali a mare, fiume e torrente non è un fatto nuovo, come testimonia l’alluvione del 2011, quando Città Sant’Angelo, tra l’altro, era stato l’unico comune del pescarese ad aver subito danni. E’ una novità, invece, il mancato finanziamento per il consolidamento delle mura nel centro storico. “Non è stato rinnovato lo stanziamento necessario per completare i lavori” spiega Florindi. “I finanziamenti i in questi anni erano stati costanti perché decisi in base a uno studio sulla pericolosità della zona, che la disciplina della aree a rischio indica con la sigla R4. E’ quella, per intenderci, che prevede la perdita di vite umane in caso di eventi meteo straordinari. La decisione è ancora più assurda perché manca solo un ultimo tratto delle mura di circonvallazione, e non completare potrebbe andare a vanificare tutto il lavoro già fatto”.

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