Lanciano: PdL, dell’Udc, Con Bozza Sindaco, Energie Nuove disertano manifestazioni con Fini

Arriva il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ma l’opposizione in consiglio comunale a Lanciano, diserterà tutte le cerimonie in programma. 

Lo ha comunicato il capogruppo del PdL, Manlio D’Ortona, spiegandone ampiamente le ragioni. Era già successo che i gruppi del PdL, dell’Udc, Con Bozza Sindaco, Energie Nuove, non prendessero parte all’ultima seduta dell’Assise civica, per sottolineare come l’attuale maggioranza, nella forma e nel metodo, agisse con le sue scelte senza che queste incontrassero il parere delle opposizioni. La storia si è ripetuta così le opposzioni diserteranno il 1 ottobre, la cerimonia di intitolazione dell’aula consiliare ai giudici Falcone e Borsellino, alla presenza di Fini. 

“Un’iniziativa che porterà in città un prestigioso rappresentante istituzionale del nostro Paese – dice D’Ortona -che rappresenta un omaggio a due grandi protagonisti della storia dell’Italia, che si sono distinti per il loro coraggio, il loro impegno istituzionale e il loro sacrificio. Nonostante questo, dopo un’ampia e approfondita riflessione, abbiamo deciso di non partecipare per il metodo con cui questa amministrazione prende le sue decisioni. La scelta di intitolare l’aula consiliare ai due illustri giudici è stata presa senza alcun coinvolgimento dell’opposizione, nessuna richiesta di partecipazione alle decisioni, nessuna possibilità di confronto sulle modalità di organizzazione. Niente di niente. Ci è stata presentata in Consiglio comunale con una semplice comunicazione. I precedenti non mancano: la convenzione dello stadio “G. Biondi” è arrivata in Commissione consiliare già “confezionata” e ci è stato chiesto di condividere le responsabilità all’unanimità in Consiglio comunale. O ancora la decisione di ricoprire con una colata di cemento l’arco ritrovato a Santa Chiara dopo aver dichiarato in Consiglio comunale di sigillarla con un vetro carrabile al fine di renderlo visibile per valorizzarlo a fini turistici e culturali. Ma non è solo il metodo che va stigmatizzato. Nel merito della decisione non possiamo non far notare che nel momento che stiamo attraversando, dedicare lavoro e impegno istituzionale – senza parlare dei soldi necessari all’organizzazione dell’evento – a questa iniziativa, toglie tempo e risorse a temi ben più importanti per la città. Perché, per esempio, non dedicare tempo e risorse per diminuire la pressione fiscale, aumentata a dismisura da Pupillo e dalla sua maggioranza? Perché non dedicare tempo e risorse a trovare fondi per le scuole, il lavoro, la sanità e altre priorità per la città e i cittadini? Perché all’ospedale, al tribunale, all’istruzione e al sociale si dedicano soltanto un fiume di chiacchiere? Si sottolinea invece che all’intitolazione dell’aula consiliare si vuole attribuire la paternità dell’iniziativa alla  sola maggioranza. Sulla base di queste considerazioni, e nella convinzione di operare sempre nell’interesse di Lanciano e dei suoi abitanti, non prenderemo parte a un Consiglio comunale – o un evento, che dir si voglia – che non abbiamo condiviso fin dall’inizio soprattutto rispetto al metodo seguito per organizzare un avvenimento istituzionale che poteva e doveva rappresentare una opportunità per la nostra città”.