Sì del Consiglio regionale al taglio dei consiglieri e assessori

Il Consiglio regionale ha approvato – in prima lettura – le modifiche allo Statuto che riducono il numero dei Consiglieri dagli attuali 45 a 31, e degli Assessori da 10 a 6. Viene inoltre introdotto il controllo del Collegio dei revisori dei conti esterno, anche sugli atti della Giunta per verificarne la regolarità contabile e gestionale. Il progetto di legge tornerà in aula ai primi di dicembre per l’approvazione definitiva. 

L’Abruzzo è così la prima regione italiana ad aver approvato la riduzione del 30 per cento del numero di consiglieri regionali. “Nessuna in Italia, in tre anni e mezzo, è riuscita a fare tanto sul fronte dei costi della politica fino a diventare una regione virtuosa. Siamo passati dalla parole ai fatti e questa ne è una ulteriore dimostrazione – ha commentato il presidente della Giunta, Gianni Chiodi. M non è l’unica nota di soddisfazione. “E’ una bella pagina di buona politica – ha affermato il capogruppo dell’Udc, Antonio Menna -. Con questa norma il Consiglio Regionale completa la sua auto-riforma: riduzione delle indennità; eliminazione dei vitalizi; riduzione dei Consiglieri e riduzione degli Assessori. Ora la Giunta Regionale ed il Presidente Chiodi facciano altrettanto; Ato unico per la gestione del Servizio Idrico Integrato; Ato unico per i rifiuti; Ater unica; unica società regionale per i trasporti; soppressione delle società satelliti; soppressione del Cram; soppressione del Cotir; riduzione del numero dei Consorzi di bonifica e, perché no, visti i risultati fin qui ottenuti, sopprimiamo anche la Fira”.

Critico, invece, il Consigliere regionale di Sel Franco Caramanico: “la discussione sui costi della politica fatta oggi in Consiglio regionale nasconde bugie e ipocrisie. Le bugie sono quelle del presidente Chiodi che, alla presenza di Gianni Letta, si è fatto vanto di aver risanato l’economia abruzzese, dimenticando che i risparmi sulla sanità sono il frutto di scelte compiute nella precedente legislatura. Sarebbe opportuno che, almeno qualche volta, il Governatore riconoscesse anche i meriti degli altri – continua – quanto poi all’accorpamento delle Asl o dei consorzi industriali, il risparmio ottenuto non è stato certo risolutivo per le casse della Regione.  E’ giusto tagliare il numero dei consiglieri regionali, anche perché lo prevede una sentenza della Corte Costituzionale. Ma così facendo potremo incamerare 2 milioni di euro. Ben poca cosa rispetto ai 90 che potremmo recuperare applicando le modifiche alle tariffe delle prestazioni delle cliniche private, come fatto dal centro sinistra . Le ipocrisie, invece,  sono quelle di chi preferisce tenere nel cassetto il disegno di legge, presentato un anno fa, sulla decurtazione del rimborso forfettario chilometrico  per i consiglieri regionali , circa 900 euro al mese. Noi l’abbiamo applicato – conclude Caramanico – senza aspettare l’approvazione del progetto di legge. Sarebbe meglio se le discussioni e i proclami sulla necessità di una politica pulita venissero fatti prima degli scandali,  non dopo. Allora potremmo davvero recuperare credibilità”.

L’Assemblea regionale ha poi approvato una risoluzione a tutela dei Tribunali dei Minori, e le modifiche al piano sanitario regionale legate all’adeguamento dello stesso alle prescrizioni previste dalla normativa nazionale. Via libera anche ai provvedimenti amministrativi riguardanti la variante al piano regolatore generale del Comune di Villetta Barrea e l’utilizzo dei proventi del piano di alienazione degli immobili dell’Ater di Lanciano. Approvata, infine, una risoluzione che impegna la Regione a costituirsi in giudizio a difesa della legge regionale sui malati oncologici.

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