A Casoli serata organizzata in onore del cantante Diego Regina

“Forza Diego – You are the champion”. 

E’ il titolo, più che mai esplicativo, della serata organizzata in onore del cantante Diego Regina, front-man della celebre cover band dei Queen ricoverato in gravi condizioni  all’ospedale di Pescara, in seguito ad un incidente stradale. La notizia ha destato grande commozione ed enorme è stata la mobilitazione su internet con migliaia di messaggi, preghiere, incitamenti, auguri, giunti da ogni parte Italia. Anche per questo il mondo della musica, gli amici e i fan hanno deciso di stringersi idealmente intorno a Diego e alla sua famiglia nel corso dell’evento in programma sabato 6 ottobre, in piazza a Casoli a partire dalle 21.30 in un serata in cui proprio i Regina avrebbero dovuto salire sul palco.

“Un modo – spiega Emanuele La Plebe, uno dei promotori – per dimostrare a Diego quanto affetto c’è intorno a lui che sta combattendo una difficile battaglia nella quale però ha il supporto di tutti quelli che gli vogliono bene e sono davvero tanti. Abbiamo scelto il modo più semplice, immediato e incisivo: la Musica che rappresenta la vita per tutti noi musicisti e appassionati. Diego deve tornare al più presto tra noi e soprattutto deve tornare a fare musica per regalare ancora tante gioie ai suoi fan”. L’appuntamento è stato organizzato grazie al prezioso e decisivo contributo del Comitato feste di Casoli che già da subito si era attivato insieme a Music Force per non annullare la serata, o sostituire i Regina, ma anzi c’era la ferma volontà mettere in piedi un evento dedicato proprio a Diego e ai suoi cari. Sul palco di Casoli si alterneranno i Montepulciano, cover band dei Negramaro, Melvis Di Cecco, cover di Elvis e Ligalive cover di Ligabue con tutta la brigata di Cover Talent, il format tv dedicato alle cover band in onda su Telemax, dove Diego è stato, fino all’ultimo, uno dei protagonisti indiscussi. Ci sarà quindi a presentare Emanuele La Plebe che si avvarrà del supporto di altri due grandi amici di Diego, Marco Sburzo e Simone Flammini.

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