Commissione Grandi Rischi, 6 anni per tutti i componenti

Sei anni di reclusione, due in più delle richieste avanzate dalla pubblica accusa per tutti i componenti la commissione grandi rischi, in carica nel 2009 .  Inoltre, gli stessi imputati sono stati condannati all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed in stato di interidzione legale durante l’esecuzione della pena. E’ questa la condanna inflitta dal giudice unico Marco Billi, che ha letto il dispositivo dopo di camera di 4 e mezza di camera di consiglio.

Stamattina, poco dopo le 10 era iniziata l’ultima delle 30 udienze del processo, che avevano preso il via poco più di un anno fa per gli imputati che parteciparono alla riunione del 31 marzo 2009: Franco Barberi, Enzo Boschi e Giulio Selvaggi, assenti in aula e Bernardo De Bernardinis, Gian Michele Calvi, Claudio Eva e Mauro Dolce.  Riunione al termine della quale sarebbero stati mandati messaggi rassicuranti alla popolazione, sottovalutando lo sciame sismico che precedette quella catastrofica del 6 aprile. 

L’udienza di oggi è cominciata con gli interventi dei pubblici ministeri Fabio Picuti e Roberta D’Avolio, che hanno ribadito le accuse gli imputati per i quali essi hanno già chiesto quattro anni di reclusione ciascuno. I due pm hanno insistito su quella che Picuti e D’Avolio hanno definito come una “monumentale negligenza”. Poi è stata la volta dei difensori degli imputati, che invece hanno concentrato i loro interventi sulla ‘non prevedibilità’ di eventi come quello che si abbattuto su L’Aquila il 6 aprile 2009.

Il giudice Billi ha disposto nella sentenza di condanna sempre a titolo risarcitorio una provvisionale che sfiora i sei milioni di euro per le parti civili di cui oltre due milioni di euro immediatamente esecutiva.

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