Avezzano, inaugurato il nuovo pronto soccorso, l’unità operativa di endoscopia digestiva e tre sale operatorie

Inaugurati oggi ad Avezzano i nuovi locali dell’unità operativa di endoscopia digestiva, del pronto soccorso e delle ultime tre sale operatorie. Il costo complessivo è stato di 1 milione e 391.000 euro. Necessari quello al pronto soccorso dove si registrano oltre 50.000 accessi l’anno. Al servizio di Avezzano fanno riferimento anche le urgenze di Pescina e Tagliacozzo. La nuova sededi oltre 600 metri quadri, comprende due aree: una destinata alle urgenze (con codice rosso e giallo, a seconda della gravita’ del caso, con ingresso riservato per le ambulanze) e un’altra per i casi meno gravi (codice verde), con accesso autonomo e distinto degli utenti, lateralmente all’ingresso dei mezzi di soccorso.

«Una nuova sistemazione logistica, adeguata e funzionale con apparecchiature all’avanguardia che segna un salto di qualità nell’attività sanitaria per rispondere ai reali bisogni dell’utenza ma, soprattutto, un balzo in avanti per l’efficienza dell’intero sistema sanitario abruzzese- ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo all’inaugurazione dei nuovi locali  -. Siamo – ha aggiunto – tra i quattro sistemi sanitari regionali in equilibrio finanziario in materia di sanità insieme alla Lombardia, all’Emilia e all’Umbria. Un risultato di cui andare fieri che premia il percorso di risanamento intrapreso in questi anni nonostante i tagli operati dal governo nazionale. Oggi – ha sottolineato Chiodi – l’ospedale di Avezzano può vantare l’ultima frontiera dell’eccellenza endoscopica e con le rimanenti tre sale operatorie può finalmente disporre di un blocco operatorio con sei sale e tecnologie di alto livello. Per migliorare la funzionalità e l’accoglienza è stato ristrutturato anche il pronto soccorso dove tutti gli interventi hanno permesso di porre l’ospedale in linea con i nuovi requisiti previsti dalla vigente normativa consentendo di migliorare l’assistenza complessiva ai pazienti con soddisfazione anche degli operatori sanitari, che nella nuova organizzazione vedono valorizzata la propria attività. Un presidio che la Regione intende continuare a potenziare e che presenta ad oggi un ottimo livello qualitativo”.

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