Vertenze Sixty e Micron: resta sempre grande l’incertezza sul futuro delle due aziende

Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e l’assessore alle politiche del lavoro Daniele D’Amario esprimono solidarietà ai lavoratori della Sixty di Chieti che da ieri pomeriggio stanno occupando l’ingresso della sede aziendale. “Stiamo partecipando da mesi alle diverse fasi di questa travagliata vicenda e condividiamo le preoccupazioni degli oltre 400 lavoratori e delle loro famiglie di fronte ad una prospettiva occupazionale assolutamente incerta – dicono il presidente Di Giuseppantonio e l’assessore D’Amario. Il 29 la Provincia sarà ancora a Roma, accanto ai lavoratori, per un nuovo confronto in sede ministeriale, ma crediamo che in questa vertenza i ministri debbano intervenire di persona. Per questo motivo – aggiungono il presidente Di Giuseppantonio e l’assessore D’Amario – abbiamo scritto al ministro dello sviluppo economico Corrado Passera e al ministro del lavoro Elsa Fornero per chiedere loro un intervento diretto. Riteniamo, in questa fase, che al di là delle procedure, i lavoratori, ormai esasperati, abbiano diritto di ricevere risposte certe sul loro futuro occupazionale, senza dover ricorrere a gesti più o meno eclatanti per l’affermazione di un diritto sacrosanto come quello al lavoro. Comprendiamo anche che sul tavolo nazionale sono purtroppo numerose le vertenze aperte ma riteniamo che la Sixty abbia anche l’obbligo morale di dare una risposta certa e definitiva sul piano industriale e sulle prospettive del polo produttivo teatino. Un obbligo che sarà difficile eludere dinanzi ad autorevoli esponenti del Governo Monti”. 

Da una vertenza ad un’altra non meno complicata come quella della Micron, che interessa 1700 lavoratori. Oggi era in programma un incontro al Ministero dello Sviluppo economico tra amministratori, sindacati e vertici dell’azienda marsicana ma il confronto non c’è stato. Sarebbe stata la stessa dirigenza della MIcron a chiedere un rinvio in attesa di conoscere quali saranno le prospettive future della fabbrica in Italia. Il prossimo incontro tra le parti è stato convocato il nuovo incontro sempre nella sede romana del Ministero.

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