Città Sant’Angelo, il comune attende il risarcimento dei danni provocato un anno fa dall’incendio dell’azienda Terraverde

Un anno fa l’incendio alla Terraverde, nell’area industriale di Piano di Sacco, nel comune di Città Sant’Angelo. L’azienda produceva combustibile (CDR ) derivato dalla lavorazione di rifiuti non pericolosi: le fiamme hanno bruciato il materiale in deposito dalla notte del 29 ottobre protraendosi per svariati successivi giorni. A dodici mesi dall’evento, il comune angolano non ha ottenuto nessun risarcimento danni o ristoro per le spese di somma urgenza impegnate. Interventi per 280mila euro, che furono predisposti per facilitare le operazioni di spegnimento e, inoltre, fu necessario anche ammassare in maniera provvisoria il materiale incombusto nell’attigua costruenda piattaforma comunale della società Linda S.p.A.

“A  incendio spento ho istituito un tavolo tecnico al quale hanno partecipato tutti gli enti preposti, che ha attivato tutta la procedura necessaria per verificare con prelievi su tutte le matrici (acqua, aria, terra ) la  presenza di elementi inquinanti e nocivi – ricorda il primo cittadino di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi -. Questo tavolo è stato istituito nei primi giorni di novembre 2011 ed è stato sciolto nel mese di gennaio 2012 con la pubblicazione di un manifesto, che dichiarava rientrata l’emergenza. Ricordo il clamore di quei giorni, lo spazio dato da gli organi di stampa a tutti i livelli, adesso chiedo, a riflettori spenti, come spesso succede in Italia, a tutti: alle Associazioni Ambientalistiche alle testate giornalistiche alle redazioni televisive di riportare con la stessa enfasi  di allora la mia denuncia, affinché venga fatta giustizia e la comunità Angolana venga giustamente risarcita delle somme spese”.

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