Antenne, Mascia ribadisce: “Andranno via dalla collina di San Silvestro”

“Le antenne sulla collina di San Silvestro devono lasciare il sito perché prive delle necessarie autorizzazioni, come certificato dalla Guardia di Finanza, e perché la zona è stata ufficialmente e definitivamente escluso dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze”. 

Il sindaco di Pescara, Luigi Arbore Mascia, è categorico sulle sue posizioni, che ribadirà martedì prossimo, 6 novembre, a L’Aquila, alla Conferenza dei Capigruppo, davanti alla quale è stato convocato. 

“Lo ripeto da tre anni, portando avanti con la Regione Abruzzo una battaglia che ha visto schierato in prima linea lo stesso Presidente Chiodi. Riterrei anche opportuno che alla Conferenza fossero invitati lo stesso Presidente Chiodi e i cittadini di San Silvestro, una comunità di migliaia di utenti che hanno avuto modo di seguire tutte le tappe di un percorso lungo, difficile, e pieno di ostacoli. L’incontro di martedì – ha detto il sindaco Albore Mascia – fa sicuramente seguito all’incontro già avuto dal Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano con una delegazione dei titolari delle emittenti, che oggi sta tentando tutte le strade possibili pur di evitare la delocalizzazione. Già in seguito a quell’incontro ho espresso la mia sorpresa per quel tentativo delle emittenti di bypassare, evidentemente, il Tavolo tecnico regionale istituito dalla stessa Regione Abruzzo e che aveva l’obiettivo di agevolare il processo di delocalizzazione, da attuare entro sei mesi dalla sua istituzione, ovvero entro il prossimo e ormai imminente 30 novembre, individuando in maniera congiunta il nuovo sito più idoneo, ma comunque con la volontà chiara e dichiarata di portare via le antenne da San Silvestro. E’ stata la stessa Regione Abruzzo, e non il Comune di Pescara, come erroneamente tentano oggi di affermare i titolari delle emittenti, a commissionare e a pagare uno studio di delocalizzazione affidato a un’Istituzione qualificata, ossia la Facoltà di Ingegneria dell’Università di L’Aquila, con il professor Graziosi, e quello studio ha prodotto una proposta innovativa, la delocalizzazione off shore, ovvero su una piattaforma in mare, un’idea sperimentale che però, mi spiace per le emittenti, è piaciuta anche all’Agcom che ha inserito il sito nel Piano Nazionale di assegnazione delle Frequenze, insieme ad altri 129 siti a terra già esistenti e situati in Abruzzo, tra i quali le emittenti possono scegliere di spostarsi. Perché, sia chiaro, mai nessuno ha inteso obbligare le emittenti ad andarsene su una piattaforma in mare, men che meno indicando una specifica struttura, proprio perché in Abruzzo ci sono altri 129 siti idonei a terra tra cui poter scegliere, ma quello che è sicuro e sul quale non intendiamo retrocedere di un passo è che le antenne dovranno lasciare San Silvestro”.

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