San Vito, contestazioni in aula e consiglio comunale interrotto

L’ultimo Consiglio comunale di San Vito Chietino è stato interrotto dal sindaco, Rocco Catenaro, per “ragioni di ordine pubblico”.

Fino ad oggi non era mai successo nulla di simile. Il motivo che ha spinto il primo cittadino ad assume la decisione di sciogliere in anticipo la seduta dell’assise civica sarebbe la protesta, inizialmente del tutto pacifica, degli attivisti della cosiddetta “Zona 22” che hanno occupato un’area abbandonata dell’ex sottostazione elettrica delle Ferrovie dello Stato, recentemente concessa al Comune in comodato d’uso, per svolgere attività ricreative e culturali. Le contestazioni sono iniziate nel corso della trattazione dell’interpellanza, presentata dal gruppo di minoranza consiliare “San Vito Bene Comune”, relativa alla destinazione d’uso da attribuire all’area in questione, che rientra nel progetto della cosiddetta “Via verde della Costa dei Trabocchi”.

«A quel punto – spiega Catenaro – il clima in aula è diventato incandescente. Gli attivisti di Zona 22, presenti all’incontro, hanno esposto striscioni con slogan, interrompendo più volte il normale svolgimento del Consiglio. Per evitare quindi che gli animi si surriscaldassero ulteriormente ho ritenuto opportuno interrompere la seduta». Ma gli attivisti di Zona 22, attraverso un comunicato stampa, intendono chiarire gli avvenimenti accaduti nell’aula consiliare. «In primo luogo – spiegano i responsabili del centro sociale – rendiamo noto che i fatti ai quali si riferisce Catenaro sono stati integralmente filmati da alcune persone presenti al Consiglio e che sono disponibili in rete. Inoltre precisiamo che i lavori sono stati interrotti senza alcuna minaccia al sindaco e ai consiglieri, come dimostrano i filmati. Il sindaco ha interrotto i lavori non appena alcune voci e brusii di disappunto si sono levati dal pubblico. Prima dello scioglimento della seduta le contestazioni erano state esposte in maniera democratica con cartelli di dissenso esposti dagli attivisti del gruppo. Il sindaco, alle prima voci, si è alzato dichiarando la seduta chiusa, senza che nessuno minacciasse o incalzasse i consiglieri presenti. Non vi erano motivi di sospensione fino a quel punto, ma normali brusii e voci di dissenso che a volte si verificano nei consigli comunali». Gli attivisti di Zona 22 rendono noto inoltre che in settimana verrà da loro convocata una tavola rotonda con la Provincia di Chieti e il Comune di San Vito Chietino per tentare di arrivare ad un accordo per la gestione dell’area. «Accordo – concludono gli attivisti di Zona 22 – già raggiunto in maniera democratica e professionale dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio». 

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