Stadio Biondi di Lanciano, le opposizioni vogliono chiarezza sugli interventi all’impianto

La convenzione e i lavori d’adeguamento dello Stadio Guido Biondi di Lanciano, finiscono nel mirino delle forze d’opposizione in assise comunale. Manlio D’Ortona, Luciano Bisbano, Graziella Di Campli, Marco Di Domenico, Paolo Bomba, Errico D’Amico, Tonia Paolucci, Ermando Bozza, Eugenio D’Ovidio, Luca Antonelli, che rappresentano PdL, UDC, Per Bozza Sindaco ed Energie Nuove, hanno chiesto di poter esaminare la documentazione relativa e in particolare le richieste inoltrate dalla Commissione di Vigilanza Prefettizia all’Amministrazione Comunale inerenti le prescrizioni a cui adempiere per la messa in sicurezza dello stadio “G. Biondi”; dei documenti presentati dalla Amministrazione Comunale alla Commissione di Vigilanza Prefettizia comprensivi di relazioni, progetti, elaborati grafici, collaudi  e comunicazioni; di tutti i verbali redatti dalla Commissione di Vigilanza in occasione dei sopralluoghi effettuati presso il “G. Biondi” incluso quello  del 17 ottobre 2012  e le successive con le relative risposte dell’Amministrazione Comunale; di tutte le delibere di giunta inerenti la spesa e gli affidamenti dei lavori con determine dirigenziali conseguenti inerenti i lavori appaltati per l’adeguamento dello stadio “G. Biondi”; delle determine di incarico dei professionisti esterni nominati per gli adempimenti di consulenza, progettuali, sicurezza fase progetto e sicurezza fase lavori e di direzione lavori; l’importo complessivo della spesa per l’adeguamento dello stadio evidenziando la parte in quota all’Amministrazione Comunale e la parte in quota alla Virtus Lanciano srl. Inoltre, l’elenco riassuntivo di tutte le Ditte affidatarie dei lavori di adeguamento e fornitori su mandato dell’Amministrazione Comunale con il relativo importo lavori; le motivazioni secondo le quali la tribuna non è risultata agibile e quali sono le azioni che l’Amministrazione Comunale ha intrapreso per rimuovere tale impedimento nel minor tempo possibile; le motivazioni che hanno impedito la disponibilità dell’impianto  per attività sportive notturne e le soluzioni proposte per rimuovere le questioni inerenti le criticità emerse in merito ai requisiti minimi per le aree di evacuazione. 

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