Ospedale Renzetti, è scontro tra Comune di Lanciano e PdL in Regione

L’ospedale Renzetti di Lanciano finisce al centro di un botta e risposta tra Emilio Nasuti, presidente della Commissione regionale Bilancio ed esponente del PdL, il vice sindaco di Lanciano, Pino Valente (Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano)  e il segretario della sezione del PD frentano. Leo Marongiu. A dire il vero, a riaccendere i riflettori sul nosocomio lancianese era stato alcuni giorni fa il primo cittadino Mario Pupillo, preoccupato dalla mancanza di finanziamenti per il nuovo Renzetti, per la carenza di personale e sulle liste d’attesa, sempre più lunghe.   

“E’ ora di finirla con il populismo che sistematicamente ruota intorno alle vicende che riguardano l’ospedale di Lanciano, perché non c’è alcuna volontà, da parte di nessuno di penalizzare o mortificare il nosocomio frentano – replica secco Nasuti. Gli attacchi di questi giorni non fanno altro che minare la credibilità dell’assistenza che viene assicurata all’ospedale di Lanciano dai professionisti che vi lavorano, allontanando l’utenza e dirottandola altrove – aggiunge il presidente della Commissione regionale Bilancio, che va giù duro nei confronti di Valente: “fa finta di non conoscere quella che è la realtà dei fatti. Prendiamo a esempio le liste di attesa, è vero che per alcuni esami sono molto lunghe, ma si tratta di pazienti i cui medici di famiglia non hanno riconosciuto l’urgenza della prestazione. Va da sé che finiscano in coda, anche perché spesso si tratta di esami prescritti solo perché lo stesso paziente ha espresso timori e paure non suffragati da alcun riscontro clinico. Per le urgenze, invece, non c’è mai da aspettare e gli esami vengono eseguiti al massimo entro 10 giorni, che diventano 3 nei casi più gravi. Il paradosso è che mentre le liste di attesa per esami non urgenti possono superare anche l’anno, per le urgenze i posti sono vuoti!”. 

Ma il Presidente della Commissione Bilancio punta l’indice anche sul presunto depotenziamento dell’ospedale, che secondo Valente sarebbe stato programmato scientificamente dalla Asl. “Altra falsità – continua – perché la riorganizzazione si basa su un atto della Baraldi che risale al 2010 e che prevede per Lanciano 203 posti, il mantenimento di 2 dipartimenti (oncologia e pronto soccorso) e la conferma di tutte le unità operative. Da allora non c’è stato altro”. 

Non mancano riferimenti neppure sul progetto del nuovo ospedale e sulla manutenzione dell’attuale struttura. “In 3 anni – continua Nasuti – sul Renzetti la Regione ha investito 12 milioni di euro, mentre in precedenza non era arrivato neppure un euro. E’ vero che c’è ancora molto da fare, ma siamo alle prese con i vincoli di bilancio imposti dal Governo, che ci obbligano a rinviare alcuni interventi. Lo stesso discorso vale per il nuovo ospedale. Il Governo ha ribadito la disponibilità dei fondi e nel momento in cui sarà concluso lo studio Mexa, il Comune di Lanciano sarà il primo a essere convocato per assumere la decisione finale sulla localizzazione del nuovo presidio insieme alla Regione. Continuare a discutere di temi solo in termini propagandistici e pre-elettoralistici, quindi, diventa stucchevole”. 

E sui disservizi all’ospedale, denunciati sempre da Valente, il Consigliere regionale rilancia. “Non sono abituato a nascondere la testa sotto la sabbia e ho tutte le intenzioni di andare fino in fondo a questa storia, nell’interesse del nostro ospedale, ma soprattutto dei cittadini. Per questo chiederò la convocazione del direttore della Asl e dei responsabili delle unità operative in Commissione di Vigilanza – conclude – così da saperne di più e cercare di capire se si tratta di dicerie, o di fatti realmente accaduti, visto che a oggi non mi sembra siano stati denunciati casi di malasanità all’ospedale di Lanciano. E se disservizi ci sono, voglio comprendere se dipendono dalla programmazione del manager Zavattaro o da altre cause, di cui saranno chiamati a rispondere i diretti responsabili”. 

Per il segretario del PD, Marongiu, “il PDL regionale è in stato confusionale sul nuovo ospedale”. Una considerazione dovuta al voto in consiglio del comune di Bomba, di una delibera sulla delocalizzazione dell’ospedale di Lanciano in contrada sant’Onofrio. 

“Il tutto mentre non c’é alcuna certezza su fondi e tempi ed anzi, da un controllo effettuato dal Partito Democratico direttamente al Ministero della Salute alcuni mesi fa, non risulterebbero né priorità né progetti per la costruzione dei nuovi Ospedali in Abruzzo –  sottolinea Marongiu che riporta nella nota le dichiarazioni del consigliere comunale Pd di Bomba, Salvatore Martorella. Ho domandato in consiglio comunale direttamente al Sindaco Di Santo da dove venisse quella proposta e mi è stato risposto, e verbalizzato, che veniva dal PDL regionale – dichiara Martorella -. E’ passato oltre un anno da quando il Consiglio Comunale di Lanciano – rimarca Marongiu – ha ufficialmente proposto una sede alternativa al progetto principale che rimane la ristrutturazione dell’Ospedale Renzetti in centro città, progetto che rimane l’unico valido ed immediatamente cantierabile se la politica regionale riuscisse ad impegnarsi per ritrovare i fondi ex art.20 che c’erano sul Renzetti. Invito i Sindaci dei Sangro/Aventino a non lasciarsi abbindolare da false questioni perché l’unico modo per tutelare la salute è chiedere efficienza, risorse e personale per l’Ospedale esistente che, nel frattempo, viene ridimensionato ogni anno di più – conclude Marongiu.

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