Tagli posti letto e dei serivzi negli ospedali della provincia di Chieti: i sindaci ricorreranno al Tar

Il rischio è quello di veder la sanità pubblica in provincia di Chieti, in particolare in quei centri più a sud, sempre più depauperata. Per questo i Comuni di Lanciano, Vasto, Casoli e Guardiagrele ricorreranno al Tar contro i provvedimenti della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e della Regione Abruzzo che “taglieranno ulteriori posti letto e servizi” 

La decisione è stata presa oggi dopo un incontro tra i sindaci di Lanciano, Mario Pupillo, Vasto, Luciano Lapenna, il vicesindaco di Casoli, Massimo Tiberini, e dal consigliere comunale di Guadiagrele, Simone Dal Pozzo. 

“Impugneremo il decreto commissariale n.49 di Chiodi e la delibera 1445 della Asl Lanciano Vasto Chieti che vanno a ridurre ulteriormente i posti letto e le unità operative complesse dei nostri ospedali, mentre il centrodestra locale e regionale continua consapevolmente a dire falsità sulla localizzazione del nuovo ospedale che di dovrebbe costruire a Lanciano – ha detto il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo – la Regione Abruzzo attende una risposta da Zavattaro sul sito del nuovo ospedale di Lanciano dal 18 aprile scorso, Zavattaro non risponde neanche al suo datore di lavoro – ha aggiunto Pupillo mostrando la lettera che e’ stata inviata anche a lui per conoscenza.

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