Donne al centro di liti e di persecuzioni a Lanciano e Vasto

Si è conclusa con calci e pugni ed un referto medico di 30 giorni di prognosi la storia d’amore tra due bulgari, lui 39enne e lei 34enne, abitanti entrambi a Sant’Eusanio del Sangro. A finire in ospedale con contusioni multiple è stato l’ex fidanzato, “pestato” duramente da due ragazzi italiani, amici della sua ex compagna. A ricostruire la dinamica dei fatti sono stati i Carabinieri della Stazione di Castel Frentano che hanno rintracciato gli autori del “pestaggio”, un 40enne di Montesilvano ed un 37enne di Bussi, denunciandoli, unitamente alla ragazza, in stato di libertà con le accuse di lesioni personali e violazione di domicilio. 

I militari hanno accertato che la donna, al termine della storia d’amore, era andata via di casa non riuscendo a portare via i suoi effetti personali trattenuti ingiustamente dal suo ex fidanzato. Dopo vari tentativi di persuadere l’uomo a restituirglieli, lo scorso pomeriggio, la donna ha pensato bene di chiedere aiuto ai due suoi amici facendosi accompagnare a casa del bulgaro per riprendere le sue cose. 

La discussione tra i tre uomini è però subito degenerata e ad avere la peggio è stato il padrone di casa che è poi finito in ospedale.  

A Vasto, invece, un giovane di 19 anni, pluripregiudicato, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per stalking. Con sms, telefonate, appostamenti sotto casa, inseguimenti nei locali, scenate davanti agli amici, aveva reso la vita impossibile alla sua ex fidanzata, tanto da costringerla ad evitare di uscire sola di casa, per non correre pericoli. Le indagini del Commissariato di Vasto, coordinato dal Dirigente Cesare Ciammaichella, hanno evidenziato la pericolosità del ragazzo, identificato per S.P. , di anni 19, di origini partenopee ma residente a Vasto ormai da molti anni che, nonostante la giovane età, risulta gravato da precedenti penali come il furto, lesioni ecc.

Da tempo non dava più pace alla giovane studentessa vastese, ancora minore, ha trovato il coraggio di raccontare l’accaduto alla polizia. Tutto è cominciato nel novembre dello scorso anno, quando la giovane ha deciso di interrompere la relazione con il ragazzo, perché troppo possessivo e geloso. Lui , non accettando la situazione, ha  iniziato a tempestarla in ogni modo. Ad ogni suo rifiuto ha accentuato gli atti persecutori, trasformando la vita della giovane in un vero e proprio incubo, al punto che dalle parole era passato spesso ai fatti. Come quando aveva raggiunta la ragazza e aveva minacciato di sfondare il portone dell’abitazione se non fosse scesa a parlare con lui. Al rifiuto della studentessa si era vendicato nascondendole il ciclomotore in una strada adiacente. Oppure quando le si era avvicinato e le aveva sputato addosso poi, non contento, le aveva sottratto il casco e l’aveva gettato in un cassonetto dell’immondizia. Fortunatamente la vicinanza della famiglia e degli amici l’hanno convinta a denunciare il fatto alla Polizia. 

Ora l’Autorità Giudiziaria valuterà l’opportunità di adottare nei suoi confronti, idonei provvedimenti con la possibile applicazione di misure coercitive. 

Ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti, perde il controllo dell’auto e va a sbattere su due vetture parcheggiate. Protagonista della vicenda un 32enne del luogo che, la scorsa sera, in via Sabino, ha messo a repentaglio la sua vita e quella di altre persone. II giovane, a bordo di una Lancia Y, avrebbe potuto investire anche dei passanti prima di arrestare la sua corsa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Lanciano. I militari hanno accertato che l’uomo non era in possesso del permesso di guida poiché non lo aveva mai conseguito. Nei suoi confronti è quindi scattata una denuncia in stato di libertà con le accuse di guida senza patente e sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.

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