Ucciso in casa a Pescara

Lo hanno trovato morto, in una pozza di sangue, in un appartamento di via Leopardi, a Pescara. Il corpo rinvenuto è di Nicola Bucco, 53enne.  A fare per primo la macabra scoperta è stato un amico dell’uomo, che ha subito avvertito il 113. Nell’appartamento ci sono uomini della polizia scientifica e personale del 118. Si sospetta che possa essersi trattato di omcidio. Dalle prime indiscrezioni, infatti, nella casa di via Leopardi, dove l’uomo viveva da qualche tempo, sarebbe entrato qualcuno che Bucco conosceva. La polizia non avrebbe trovato segni di effrazione sulla porta d’ingresso. Il cadavere era steso sul pavimento della cucina: all’arrivo degli inquirenti sul fornello, ancora acceso, c’era una pentola e questo rafforza l’ipotesi che Bucco sia stato ammazzato da una persona da lui conosciuta.
Le indagini sono coordinate dal pm Gennaro Varone.

Poco fa, il questore Paolo Passamonti, uscendo dall’abitazione al pia terreno di via Leopardi, dove è stato trovato il cadavere del Bucco, ha detto che l’uomo è stato ucciso con un’arma da taglio ed è stato colpito con diverse coltellate, di sicuro tre alla gola.

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