Odio razziale e antisemitismo: arresti e perquisizioni in tutta Italia

70 anni fa quella che poi sarebbe diventata una delle pagine più assurde n e inquietanti della storia dell’intera umanità era cominciata proprio così: odio razziale, antisemitismo. Allora non c’erano i mezzi di comunicazione di oggi ma la sostanza, a distanza di tempo, non cambia. 

Su web s’inneggiava alla supremazia della razza bianca, si lanciavano slogan e minacce antisemiti. Passava tutto sulla sezione lingua italiana del forum Stormfront.org, che la polizia ha oscurato con provvedimento richiesto dal pubblico ministero Luca Tescaroli, ed emesso dal gip Stefano Aprile. 

Un forum che già balzato agli onori della cronaca quando pubblicò liste di personaggi noti di origine ebraica, o quelle di persone comuni definite “delinquenti italiani” perché aiutavano cittadini stranieri.

4 le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite e hanno riguardato Luca Ciampaglia, “Antilife”, 23 anni, teramano, una condanna per aggressione alle spalle; Mirko Viola, 42 anni, “Biomirko”, residente in provincia di Milano, descritto dagli investigatori come “utente particolarmente attivo in seno all’associazione ed al forum”: tempo addietro è stato denunciato per minacce nei confronti di un uomo che aveva trovato da ridire sui festeggiamenti dell’anniversario di Adolf Hitler; c’è poi Daniele Scarpino, 24 anni, residente a Milano, Era lui. “Dani14”, a moderare il forum del sito ed e’ dalla sua identificazione che ha preso slancio l’indagine, con tutta una serie di intercettazioni telefoniche e telematiche; in manette un altro dei moderatori del forum, Diego Masi, “Non conforme”, trentenne della provincia di Frosinone, habitué degli stadi che deve scontare anche un anno di daspo.

Gli uomini della Digos hanno eseguito 17 perquisizioni in tutta Italia, trovando una considerevole quantità di armi da taglio e di “strumenti atti ad offendere”. Gli agenti hanno portato via apparati e supporti di memoria informatici (che saranno analizzati nei prossimi giorni), documenti, pubblicazioni e volantini cartacei nonché “oggetti di altra natura”, tutti ispirati o comunque riconducibili alle ideologie razziste e neonaziste. 

Le perquisizioni sono state eseguite dalla Digos di Roma e dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, coordinati del Pool Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma, diretto dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo.  

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