Duplice omicidio di Vasto, il difensore di Marco Del Vecchio chiederà perizia psichiatrica

Chiuso nel carcere di Vasto e guardato a vista. Il pericolo che Marco Del Vecchio, 37 anni, possa lasciarsi andare ad altri di violenza, soprattutto su se stesso. Intanto il suo avvocato, Raffaele Giacomucci, s’appresta a chiedere per il suo assistito la perizia psichiatrica per accertare se fosse capace di intendere e volere quando ha impugnato il coltello ed ha ucciso, sabato pomeriggio, i suo genitori, Adele Tumini, ed Emilio Del Vecchio. Tanta violenza in corpo, che lo ha accecato quando ha colpito decine di volte i suoi genitori e mostrata anche quando ha cercato di divincolarsi dai carabinieri prima di varcare la porta d’ingresso della Compagnia di Vasto, dopo il fermo. 

Che il giovane non stesse bene lo confermano un pò tutti, dai parenti più stretti ai vicini di casa, l’abitazione di via Anghella 4A, dove si è consumato il grave fatto di sangue. Era stato a Bologna per curarsi, ma i risultati non sono stati quelli sperati dai suoi genitori. A Vasto, era sotto cura al centro di igiene mentale. Nervoso, spesso litigava con i suoi sempre per la stessa ragione: soldi per la droga, che ha invaso il vastese. Lo ha ammesso lo stesso Procuratore della Repubblica, Francesco Prete, nonostante i tanti arresti avvenuti negli ultimi mesi e i controlli costanti delle forze dell’ordine.

“Vasto ed il vastese sono sotto il controllo delle organizzazioni criminose camorra e ‘ndrangheta, non facciamo finta di niente e smettiamola di dire che le cose accadono per mano di squilibrati di mente – ha detto oggi il portavoce dell’associazione Codici di Vasto, Riccardo Alinovi, a proposito del duplice omicidio -.  La verità è che questo territorio è ormai contaminato dai traffici di droga e questi traffici portano la morte diretta o indiretta: la morte diretta è quella provocata dalle dosi tagliati male di eroina, ma è di quella indiretta che dobbiamo avere paura perché essa ha portato Vasto ed il suo territorio alla ribalta delle cronache nazionali. Prima l’omicidio di San Salvo, sabato scorso il duplice omicidio di Vasto, tanto per parlare degli ultimi mesi, senza dimenticare i furti e le rapine per procurarsi i soldi per la droga”. 

Per tornare all’inchiesta entro domani il gip di Vasto convocherà le parti per l’udienza di convalida o meno del fermo e deciderà contestualmente sull’eventuale richiesta del pm Enrica Medori di applicazione della misura di custodia cautelare in carcere.

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