Sanità, D’Amico chiede incontro a Zavattaro sulle guardie mediche e impegno di Di Giuseppantonio per l’ospedale di Vasto

Ha chiesto un incontro urgente con il manager della Asl Lanciano-Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, sulla paventata chiusura delle guardie mediche nel Sangro – Aventino (San Vito Chietino, Fossacesia, Quadri, Pizzoferrato Scerni, Cupello Palmoli, Celenza sul Trigno e Carunchio), ma ha anche sollecitato il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a impegnarsi nella difesa degli ospedali del vastese con la stessa determinazione usata per il nosocomio di Lanciano.

Camillo D’Amico, capogruppo del PD in Provincia, lo ha fatto oggi, richiamando l’attenzionesui tagli ai posti letto negli ospedali del sud del chietino  che, a suo dire, “sono l’ulteriore conferma delle scelte del centro – destra, che governa la regione Abruzzo, a forte trazione teramana. Tutto avviene senza sentire e consultare Sindaci ed amministratori del territorio, riconducibile a una politica basata sullo spinto decisionismo, che si fa beffa delle istanze e le esigenze dei territori. Suona però strano e curioso che il presidente della Provincia, lamenti solo i sacrifici programmati per l’ospedale di Lanciano – stigmatizza D’Amico -,  non anche di quello di Vasto,  e sottaccia l’avvenuta chiusura di quelli di Guardiagrele, Casoli e Gissi le cui strutture oggi sono cattedrali nel deserto. Tutto ciò è la plastica dimostrazione delle attenzioni di chi ha governato in questi anni le istituzioni locali: l’abbandono più assoluto del territorio e dei suoi cittadini. Di Giuseppantonio ha il dovere di rappresentare compiutamente gli interessi generali del territorio amministrato senza risparmi e sconti per nessuno. Troppo frequentemente assistiamo a dichiarazioni, atti, scelte programmatiche e gestionali, prospettive strategiche che fanno salve alcune aree a discapito di altre. Questo è estremamente grave perché, nel mentre il nord della provincia, gode del traino dell’area metropolitana Chieti – Pescara, quella sangrina del trend dell’area industriale,  la vastese continua ad essere dimenticata e mortificata nel più assoluto disincanto di chi lo rappresenta nei governi provinciale e regionale. La provincia di Chieti, pur avendo tutti i requisiti previsti dalla norma della spending review per sopravvivere a se stessa, rischia seriamente di venire accorpata a Pescara cedendone la sovranità amministrativa anche perché, l’amministrazione Di Giuseppantonio & c., centro – destra a guida Udc, non ha saputo farsi apprezzare dal territorio del tutto dimenticato.  Le dichiarazioni sul paventato taglio di ulteriori posti letto ne sono la conferma con l’aggravante di denunciare i danni solo per una parte del territorio”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *