‘La Pantera’ li becca mentre si liberano di rifiuti ingombranti

In pieno giorno ma anche di notte. Una signora con il grembiule di casa che ferma l’auto e scarica sul marciapiede di via dell’Emigrante il sedile posteriore di un’auto con la fodera di copertura. C’è l’uomo che scende dal furgone il materiale edile riempiendo un cassonetto, e un altro che abbandona il mobilio di un intera camera da letto dismessa. Sono ben 40 i cittadini che questa mattina sono stati denunciati al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri dalla Attiva, la società che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti nel pescarese, per aver conferito illegalmente il pattume, creando delle mini-discariche abusive disseminate sul territorio. I cittadini sono stati tutti filmati dalle telecamere di un’agenzia investigativa La Pantera alla quale si è rivolta l’Attiva, grazie alle quali è stato possibile cogliere in flagranza di reato e consultando il registro del Pra, risalire alla loro identità.

Ora rischiano una multa che può arrivare a 600 euro (i singoli cittadini), e il reato penale per le organizzazioni d’impresa.

Oggi, in una conferenza stampa in comune, a Pescara, tenuta dal sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia con la presenza del Presidente della Attiva, Guglielmo Lancasteri, e dell’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, sono state illustrati i contenuti del dossier – un rapporto di 100 pagine, con tanto di documentazione fotografica e riprese – consegnate al Noe di Pescara. Le zone calde riprese sono via San Francesco, via Caravaggio, via dell’Emigrante e Salita Zanni, filmati eseguiti tra settembre e ottobre 2012.

“In tre anni, grazie a ingenti investimenti – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – abbiamo predisposto un ottimo sistema di igiene urbana con un buon livello di pulizia delle nostre strade, operazioni che hanno ovviamente un costo ripagato dalle positive ricadute sul territorio. E sono tre anni e mezzo che sottolineo due aspetti: innanzitutto, che Pescara è una città vissuta ogni giorno da più di 200mila persone, con 130mila residenti che pagano la Tarsu, ma in realtà la città è utilizzata da molte più persone che ‘consumano’ il territorio ed evidentemente lasciano la propria traccia. In secondo luogo una città pulita lo è grazie all’amministrazione che pulisce, e Pescara ha fatto progressi enormi dal ’98 a oggi, se pensiamo che prima non si effettuava neanche la raccolta del pattume di domenica, mentre oggi lo svuotamento dei cassonetti avviene 365 giorni l’anno. Ci sono regole precise anche sui rifiuti ingombranti e per questo genere di pattume Attiva ha un servizio dedicato: Pescara è una delle poche città ad essere dotate di una ricicleria dove i pescaresi possono portare il proprio materiale gratuitamente. Chi non rispetta tali semplici indicazioni va sanzionato in modo pesante e Attiva lo sta facendo istituendo un servizio con poliziotti in borghese e riprese filmate”. 

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