Ex Consorzio rifiuti di Lanciano, la Procura chiede cinque rinvii a giudizio

Sarà il giudice per le udienze del tribunale di Lanciano, il prossimo 13 aprile, a decidere sulla richiesta avanzata dalla Procura frentana per il rinvio a giudizio, per abuso d’ufficio, di cinque componenti dell’ex consiglio d’amministrazione dell’allora Consorzio Comprensoriale smaltimento rifiuti di Lanciano. La richiesta è arrivata a conclusione delle indagini portate avanti dal sostituto procuratore della Repubblica, Rosaria Vecchi.

La domanda di rinvio a giudizio riguarda l’allora presidente Riccardo La Morgia, il vice presidente Nicola Di Toro, e i consiglieri Luigi Toppeta, Camillo Di Giuseppe e Nicola Carulli e Giacomo Nicolucci, avvocato, nel periodo oggetto dell’inchiesta consulente legale e direttore generale facente funzioni del Consorzio. I fatti risalgono al 2008 e l’abuso d’ufficio riguarderebbe la mancata riduzione degli emolumenti dei componenti il consiglio d’amministrazione e l’affidamento dell’incarico di tre mesi, come direttore facente funzioni della società, al Nicolucci.. 

L’inchiesta sarebbe partita da una denuncia alla Procura presentata nel febbraio 2011 dall’attuale presidente di Eco.Lan spa, Gianpanfilo Tartaglia e dal direttore generale Sandro Fantini. 

A fissare l’udienza al prossimo 13 aprile, il gup del tribunale di Lanciano, Flavia Grilli.

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