Cinema e Psichiatria 2012 a L’Aquila, sugli schermi ‘Galileo’ di Liliana Cavani

Domani a partire dalle ore 10 in programma la proiezione del film Galileo di Liliana Cavani (Italia, Bulgaria, 1968), presso l’Auditorium “E. Sericchi” della Carispaq. L’iniziativa si inserisce nel programma generale della decima edizione di Cinema e Psichiatria 2012 ed è rivolta agli studenti delle Scuole Medie Superiori cittadine.

La fortunata combinazione tra la settima arte e l’affascinante universo della psichiatria ha generato una grande partecipazione di pubblico negli appuntamenti proposti. L’Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica” ed il Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell’Aquila hanno ormai confezionato un prodotto di alto valore culturale e sociale, riuscendo ad ottenere ottimi consensi anche sul territorio provinciale. Sono infatti in programma diversi incontri e proiezioni a Sulmona, Castel di Sangro ed Avezzano nei primi mesi del 2013. 

La vita e il dramma di Galileo Galilei. Il fisico italiano studia le stelle con un telescopio da lui perfezionato e dichiara che il Sole è posto al centro dell’universo. Processato per eresia dopo la pubblicazione delle sue teorie, Galileo preferisce ritrattare piuttosto che subire la tortura. La vita di Galileo Galilei (1564-1642) dai 28 anni quando ha i primi dubbi sulla veridicità del sistema tolemaico ai 69 anni quando abiura. Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. Fu vietato ai minori di 18 anni. 

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