Pescara Porto, si va verso il prolungamento del fermo pesca

Prolungamento del fermo pesca; impegno per chiedere al Governo per individuare le misure finanziarie idonee per supportare la marineria pescarese. Sono i punti sui quali si fonderà l’intervento di Comune, Provincia e Regione per andare incontro al settore di fronte che sperava di poter tornare in mare nel prossimo mese di dicembre,  tradizionalmente il più propizio, sotto il profilo economico, per la categoria.

“Quella che si apre oggi è la parte psicologicamente più difficile forse, ma è anche quella della prospettiva perché siamo forse arrivati alla ‘coda’ della vicenda dragaggio. I prossimi 20-40 giorni saranno probabilmente i più duri, vuoi perché si vede delusa la possibilità di tornare al lavoro a dicembre, ma anche sotto il profilo della gestione di questo momento”. E’ quanto dichiarato dal sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia durante l’incontro odierno con la marineria che ha manifestato all’esterno dell’Aurum, in occasione del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, sperando di poter incontrare il Presidente Chiodi, che però all’ultimo momento, è stato trattenuto lontano da Pescara da un inderogabile impegno istituzionale. La marineria è arrivata all’esterno dell’Aurum intorno alle 13 e, dopo un breve colloquio con il sindaco Albore Mascia, ha deciso di attendere fuori, armata di strisconi e campanacci, l’arrivo del Presidente Chiodi. Solo alle 15.40, quando è stato ufficializzato che Chiodi non sarebbe arrivato, la marineria ha deciso di entrare per parlare con le Istituzioni. Presenti nella Sala Tosti, con il sindaco Albore Mascia, anche il Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa e i consiglieri comunali Armando Foschi e Massimo Pastore. La marineria ha subito presentato le proprie richieste, ossia la possibilità di reperire nuove risorse per coprire il mese di dicembre, non potendo tornare in mare a fronte del mancato inizio del dragaggio e il problema dei dipendenti, senza stipendio dallo scorso luglio. Un faccia a faccia nel quale Comune, Provincia e Regione, si sono impegnati “all’unanimità, di sostenere la proposta di anticipare, esclusivamente per la marineria di Pescara, il fermo biologico obbligatorio ai mesi di gennaio e sino a metà febbraio, in attesa che si completino le operazioni di dragaggio, consentendo ai nostri pescatori di lavorare in estate per recuperare tutto il lavoro perso nell’ultimo anno”. 

Oggi, intanto, era prevista l’apertura delle buste da parte del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche (ministero delle Infrastrutture) per la gara di appalto dei lavori di dragaggio: 200mila metri cubi da rimuovere dal porto di Pescara per un importo di 14milioni di euro. Appalto che si è aggiudicato il Provveditorato alla Societa’ italiana dragaggi (Sidra), con il 22 per cento di ribasso. Il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa auspica che “si proceda in tempi brevissimi alla consegna dei lavori sotto riserva di legge”. 

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