Crisi lavoro in Val Vibrata, i socialisti chiedono maggior impegno di Regione e Provincia di Teramo

I socialisti Vibratiani per voce del dirigente regionale e segretario della sezione di Sant’Omero Guido Paci, lanciano l’allarme alla classe politica regionale e provinciale, riservandosi di prendere iniziative più eclatanti nelle prossime settimane per sensibilizzare l’opinione pubblica per spingere le istituzioni a risolvere i grossi problemi che stanno distruggendo il tessuto sociale della nostra bella regione e della Val Vibrata in particolare.

L’allarme è lanciato da Guido Paci, Dirigente regionale PSI Abruzzo-resp. commissione lavoro e rapporti con i sindacati che sottolinea come “da tempo si assiste in Val Vibrata ad una crisi industriale senza precedenti. Moltissime famiglie non riescono ad arrivare a fine mese. Non c’è giorno che passa senza la notizia dell’ulteriore chiusura di una fabbrica o laboratorio artigianale e se va bene alla riduzione del personale con conseguente messa in cassa integrazione o addirittura in mobilità, che equivale praticamente al licenziamento. I settori più colpiti sono senza dubbio il tessile il legno e le costruzioni. Eppure assistiamo ad un lassismo da parte dei nostri politici regionali (per non parlare di quelli di Roma) che rasenta quasi il menefreghismo. I socialisti  della Val Vibrata invece credono ad una più dolorosa realtà! E cioè sull’incapacità di questa classe politica nell’identificarsi e quindi risolvere i problemi che attanagliano e in alcuni casi strozzano economicamente moltissime famiglie. Forse pensano che i problemi si risolveranno da soli, col tempo!!! Eppure la tragedia secondo il Partito Socialista è proprio dietro l’angolo. Non osiamo pensare a cosa succederà quando finiranno gli ammortizzatori sociali per questa moltitudine di disoccupati. Persone che si ritroveranno a 50 anni senza lavoro, senza sostegno economico, con una famiglia sulle spalle ed una pensione ancora troppo lontana!! Si rischia la pace sociale con le dovute conseguenze! Eppure si continua a far finta di niente ed a chiudere gli occhi. Ci stiamo rendendo conto che la classe politica attuale non vale nemmeno una scarpa dei politici della bistrattata prima repubblica; che stavano vicino alla gente, alle famiglie e cercavano di risolvere con i loro ideali e le loro capacità i grandi problemi del paese.

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