Elezioni alla Pellicconi la Fiom pronta al ricorso

La FIOM CGIL ricorrerà agli organi competenti contro la ripartizione dei seggi alla Pelliconi di Atessa, azienda che produce i tappi corona. I fatti: dalle urne dopo le elezioni che si sono tenute il 27,28 e 29 novembre scorso, hanno visto l’affermazione della FIOM CGIL, con una percentuale di voti che raggiunge il 40% delle preferenze sulle liste concorrenti, FIM e UILM. “Ma poi nella ripartizione dei seggi, per effetto di una norma stabilita venti anni or sono e che aveva l’obiettivo di impedire la nascita dei cosiddetti sindacati gialli, sindacati creati a doc dal padrone per indebolire la rappresentanza sindacale, viene negato il diritto alla FIOM a vedersi riconosciuto il giusto numero di delegati, numero consono al risultato elettorale. Tale norma, interpretata contro la FIOM dalle altre organizzazioni, considera il Sindacato più rappresentativo e forte, sia in Pelliconi che in Italia, come  fosse una piccola organizzazione di bottega – denuncia il segretario provinciale Davide Labbrozzi -; tutto questo semplicemente perché attraverso un artificio contrattuale, il CCNL Metalmeccanici del 2009, nato per cancellare il Contratto Nazionale del 2008, non vede apposta la firma della FIOM CGIL. Il delegato più votato della FIOM è D’Angelo Alessandro. Non si può accettare la forzatura politica che  le altre Organizzazioni hanno effettuato contro la FIOM, contro la democrazia, contro le lavoratrici ed i lavoratori della Pelliconi. Volendo proporre un paragone con altri mondi, sarebbe come dire che in Italia vince le elezioni chi le perde. Ignorare la volontà di così tante lavoratrici e così tanti  lavoratori  rende un evento di grande partecipazione democratica un puro e semplice pasticcio antidemocratico; chi lo ha sostenuto e lo sostiene, diviene  quindi artefice di un vero attentato alla Democrazia”.

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