Ricostruzione post terremoto nelle scuole di Avezzano e Sulmona, tre arresti

Questa mattina sono stati eseguiti degli arresti nell’ambito di una inchiesta su illegittimità negli appalti per la messa in sicurezza delle scuole di Avezzano e Sulmona.

Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri del Ros dell’Aquila con l’accusa di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso di ufficio e falso ideologico in atti pubblici. Gli arrestati sono Valter Angelo Specchio direttore generale della provincia de L’Aquila, Giancostantino Pischedda, procuratore speciale di una impresa di costruzioni con sede a Cagliari (aggiudicataria della gara di appalto per messa in sicurezze e ampliamento del liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano), Franco Rossano Palazzo, legale rappresentante di una societa’ di impianti tecnologici con sede a Foggia. Per Specchio è stato disposto il carcere mentre gli altri due sono agli arresti domiciliari.

Dopo l’esecuzione degli arresti, gli investigatori hanno effettuato una perquisizione nella sede dell’ente in via Monte Cagno a L’Aquila per acquisire documentazione, diversi floppy disk e matrici di assegni

Le prime reazioni politiche sono arrivate dal consigliere regionale di Rifondazione, Maurizio Acerbo “L’inchiesta sull’amministrazione provinciale aquilana offre uno spaccato assai emblematico dei valori e dei metodi di gestione della cosa pubblica del berlusconismo nostrano. Ci vuole davvero un’incredibile faccia tosta per dichiarare come ha fatto il presidente Del Corvo che ‘politicamente non vedo un peso da questa vicenda – ha affermato in una nota -. Il direttore arrestato è stato nominato da Del Corvo e viene dall’amministrazione comunale di Celano. Quindi si tratta di uomo di fiducia sia del presidente Del Corvo che del senatore-sindaco-coordinatore regionale del PDL abruzzese Filippo Piccone. Non si tratta di un usciere ma di un personaggio chiave del gruppo di potere targato PDL nella Marsica. In qualsiasi paese europeo per non parlare degli Stati Uniti un direttore che va a prostitute con l’auto blu pagata dai cittadini andrebbe a casa con la velocità di un missile. Basterebbe questa sola accusa per determinare l’immediata rimozione. Del Corvo – prosegue Acerbo – non può cavarsela così a buon mercato quando è arcinoto che la sostituzione del precedente direttore e la nomina di Specchio e’ stata per lui una priorità assoluta. Dall’inchiesta pare emergere anche un quadro di fortissima vicinanza con il direttore regionale ing. Pierluigi Caputi su cui va fatta chiarezza. Considerato che Caputi ha in mano tutto ciò che ha a che fare con i lavori pubblici nella nostra regione il quadretto della sua festa di compleanno è davvero inquietante”.

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