Caporale (Movimento “Ecologisti e Reti Civiche”) su aiuti a LancianoFiera: “Prima gli obiettivi dell’ente, poi i finanziamenti”

Assunzione di responsabilità ed impegno del Comune di Lanciano solo dopo chiari e ben definiti obiettivi, strategie ed azioni; abbandono della miopia localistica; politica fuori dalla gestione;  ruolo degli altri soci (Regione, Provincia, Camera di Commercio di Chieti, BLS, Consorzio Agrario Inter.CH/PE)”.

Sono questi i punti che, secondo Alex Caporale, Consigliere Comunale, nell’assisse civica di Lanciano, debbono trovare risposta prima che l’amministrazione comunale versi circa 100mila euro in favore di LancianoFiera. Punti che, per la verità, l’esponente del Movimento “Ecologisti e Reti Civiche” aveva posto nella seduta assembleare dello scorso marzo, quando il consiglio comunale affrontò la grave crisi dell’ente fieristico regionale. Caporale, in proposito, ha scritto al sindaco Mario Pupillo non solo per ricordargli l’mpegno preso dall’assemblea con l’approvazione dell’emendamento che lo stesso Caporale aveva portato in aula e che indicava la data del 31 dicembre prossimo quale termine ultimo per predisporre una modifica-revisione dello Statuto dell’Ente Fiera di Lanciano, ma anche per “convocare i lancianesi sul tema in una assemblea cittadina che metta sul tavolo i pro e i contro della scelta che si andrà ad effettuare, sia in un senso sia nell’altro senso, tenendo in considerazione il fatto che occorre necessariamente ed urgentemente intervenire in favore delle fasce economiche medio-basse della nostra collettività e quindi impegnarsi a trovare le relative risorse economiche al fine di aiutarle e sostenerle in questo terrificante periodo di crisi economica di cui facciamo fatica a vedere la luce in fondo al tunnel. Come amministrazione comunale stiamo chiedendo un grande, troppo grande sacrificio economico ai lancianesi avendo portato al massimo le tasse comunali: IRPEF al massimo, IMU al massimo per attività commerciali, artigianali, 2e case, ecc..e TARSU, tassa sui rifiuti, che pagheremo nella primavera prossima, + 52%, cui deve aggiungersi la richiesta contemporanea dei pagamenti ICI per gli anni 2009, 2010, 2011, sono i limiti rilevati del Piano di Rilancio per la Fiera di Lanciano”.

Caporale, quindi condiziona la scelta per sostenere l’ente all’assenza “di una seria diagnosi dei mali storici della fiera ossia, dei fattori che hanno determinato e portato alla crisi economica, finanziaria e patrimonaile della Fiera di Lanciano; non chiarezza degli obiettivi e delle strategie da adottare (al di là di generiche enunciazioni) e, quindi, assenza di elementi oggettivi ai fini della predisposizione di un Piano di azione e/o degli investimenti che leghi agli obiettivi prefissati, le conseguenziali e naturali azioni; nessuno scenario proposto, né ipotesi di variazione di scenario nel caso uno o più fattori considerati, per un qualsiasi motivo, venissero a mancare o mutassero nel tempo”.

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