Sms pro Bersani dal cellulare del Comune. Il sindaco di Giulianova spiega: “Se ho sbagliato è colpa della doppia SIM”

Scoppia la polemica a Giulianova per via di alcuni messaggi inviati dal sindaco in occasione delle primarie del PD. Il primo cittadino, Francesco Mastromauro è finito nel mirino perché avrebbe inviato alcuni sms per sollecitare i simpatizzanti del suo partito a sostenere con il proprio voto il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani. La questione sollevata dalle forze di minoranza in amministrazione civica scaturisce dal fatto che i messaggini sarebbero stati inviati da cellulare intestato al Comune.  

“Quando sono nel torto non ho difficoltà alcuna ad ammetterlo. E se ho sbagliato chiederò scusa per un errore che, se commesso, è assolutamente involontario – dice il diretto interessato -. Il fatto è che ho un cellulare con una doppia SIM. E allora potrebbe magari essere accaduto che per la fretta alcuni messaggi siano partiti non con il mio numero privato ma con l’utenza comunale; e chi ha un telefonino dual SIM sa che può succedere. Ad ogni modo, se così fosse”, continua il sindaco “c’è da dire che, in virtù della Consip, cioè di una convenzione particolare sottoscritta dal Comune, il costo di un sms effettuato con il cellulare aziendale oscilla tra 0,02 e 0,04 euro. Ne deriva che per 10 messaggi il costo si aggira, a seconda dei casi, fra i 20 e i 40 centesimi; per 100 messaggi, tra i 2 e i 4 euro. Al momento non sono in grado di quantificare gli sms eventualmente inviati, ma non appena avrò la relativa fattura, da me già richiesta agli uffici, sarà mia premura, qualora fossero appunto partiti accidentalmente sms dal mio cellulare istituzionale, rifondere l’Ente”. 

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