Casalinghe, donne sposate o senza lavoro si prostituivano in un appartamento di Montesilvano

Le indagini sono durate circa sei mesi e nel corso dell’attività portata avanti con estrema discrezione dai carabinieri della Compagnia di Montesilvano sono state identificate quattro prostitute di cui tre italiane e una rumena, di età tra i 30 i 50 anni: non solo persone disoccupate (casalinghe), ma anche con un lavoro regolare (ad esempio c’è un’estetista), sia coniugate e separate. Altre sono in corso d’identificazione. Ieri, è scatta l’operazione che ha portato i militari dell’Arma a fare irruzione in un appartamento in uno stabile situato in prossimità della stazione ferroviaria di Montesilvano che era stato adibito all’attività di prostituzione.

Al momento del controllo i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione di una prostituta italiana che era in compagnia di un cliente, risultato funzionario di un ente pubblico, e la tenutaria dell’appartamento, un’altra donna italiana.

Nel corso della perquisizione sono stati trovati tutti gli “strumenti da lavoro” utilizzati dalle donne per lo svolgimento delle pratiche sessuali richieste (c’erano manette, frustini, preservativi, unguenti, e altro ancora) nonché tre cellulari di servizio. Attraverso questi telefoni venivano fissati gli appuntamenti con i clienti che trovavano i numeri e le informazioni sui siti specializzati in incontri a luci rosse.

Al termine delle operazioni, è stato notificato il decreto di sequestro preventivo dell’appartamento emesso dal Gip del Tribunale di Pescara,  Maria Michela Di Fine, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Bellelli, che si sono trovati in linea con le risultanze investigative dei Carabinieri.

Sono stati identificati anche 15 clienti, di tutte le età, dall’operaio all’imprenditore passando per alcuni commercianti, di età compresa tra i 20 ed i 60 anni, che pagavano dai 50 ero in su. In base alle prestazioni richieste, la tariffa partiva da un minimo di 50 euro a salire ma se l’incontro avveniva con due donne la tariffa era pari a 100 euro. Sono stati inoltre notificati due avvisi di garanzia per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: uno a carico dell’affittuario del locale, un 43enne, e il secondo a una donna 35enne, la tenutaria, entrambi di Montesilvano.  

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