Importante contributo dal Mario Negri Sud su ricerca tumori al seno: risultati positivi per la terapia di lunga durata con tamoxifene

L’importanza di fare di tutto per mettere nelle condizioni l’Istituto di Ricerche Mario Negri Sud, a Santa Maria Imbaro, di poter continuare a operare arriva dallo studio internazionale ATLAS (Adjuvant Tamoxifen Longer Against Shorter), pubblicati su Lancet, una delle riviste mediche più autorevoli. Lo studio ha riguardato i tumor al seno positivi per i recettori degli estrogeni (ER positivi), il tipo più comune di carcinoma mammario, proseguire la terapia con il farmaco tamoxifene per dieci anni dopo l’intervento, invece dei canonici cinque, riduce ulteriormente la mortalità per tumore della mammella, soprattutto dopo 10 anni dall’intervento chirurgico. La parte italiana della ricerca è stata coordinata dal Laboratorio di Epidemiologia del diabete e delle malattie croniche, del Consorzio Mario Negri Sud, sotto la guida del dott. Antonio Nicolucci.

Lo studio si è concentrato su 6.847 donne che avevano già portato a termine una terapia di cinque anni con tamoxifene e che presentavano un tumore ER positivo (la forma di neoplasia su cui ha maggiore effetto il farmaco). Le partecipanti sono state divise in due gruppi: una metà ha proseguito la terapia per altri cinque anni, l’altra ha smesso di assumere il farmaco, fungendo così da gruppo di controllo. Lo studio indica che continuare la terapia fino a 10 anni riduce il tasso di recidive e la mortalità per tumore della mammella rispetto al trattamento di 5 anni. I risultati della nuova ricerca dimostrano inoltre che a 15 anni dalla rimozione del tumore, la probabilità di recidive nelle pazienti trattate per 10 anni con tamoxifene cala al 21,4%, contro il 25,1% del gruppo di controllo, mentre la mortalità pe tumore della mammella arriva al 12,2%, contro il 15%.

Gli effetti collaterali sono stati analizzati su un gruppo più ampio di pazienti (12.894 donne) e il rischio più significativo è un aumento delle probabilità di sviluppare un carcinoma endometriale (un tipo di tumore dell’utero) nelle pazienti in post-menopausa. Un tumore che porta a un aumento della mortalità dello 0,2%, di molto inferiore quindi ai benefici di una terapia prolungata.

“Questo lavoro dimostra l’importanza delle sperimentazioni cliniche – spiega Antonio Nicolucci  – lo studio ATLAS è il frutto di una collaborazione tra Paesi di Europa, Asia, America, Africa, Australia, coordinati dall’Università di Oxford; i risultati ottenuti potrebbero portare ad un cambiamento importante nella pratica clinica per la cura del tumore al seno, modificando la terapia standard e passando così a 10 anni di trattamento anziché 5 per le pazienti con tumori trattabili con tamoxifene”. Le pazienti arruolate nello studio ATLAS in Italia sono state 292. Incidenza di carcinoma della mammella in Italia: 47.514 casi/anno (2008); 11.693 decessi nel 2008, pari al 16.31% dei decessi per tumore (prima causa di morte per tumore in Italia). Fonte: International Agency for Cancer Research http://www.iarc.fr/ La pubblicazione su Lancet: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(12)61963-1/abstract

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