Occupazione, crisi drammatica nella Val Peligna: per la Cgil oltre 10mila i senza lavoro

Che la situazione lavoro fosse difficile era conosciuta da anni, già prima che scoppiasse la crisi internazionale, che ha finito per peggiorarla. La Valle Peligna, insomma, è in agonia, tanto che è soggetta a una forte emigrazione. Nel marzo del 2011, fu riconosciuta ‘area di crisi complessa’ dalla giunta regionale. D’altro canto, basta dare uno sguardo ai recentissimi dati diffusi oggi dalla Cgil per capire come sia ampia la portata. Il sindacato indica in oltre diecimila i disoccupati nei 24 centri sparsi tra Val Peligna, la Subequana e quella del Sagittario, cioè il 30 per cento della popolazione che risiede in quelle aree. 

Quel che è peggio, agli 821 in mobilità e ai 715 destinati a restare senza ammortizzatori sociali e possibilità di aggancio alla pensione, chi è alla ricerca di occupazione rientra tra la fscia d’età compresa tra i 15 e i 64 anni. 

La Cgil a questo punto ripone fiducia solo nell’intervento deciso della Regione, soprattutto con la formalizzare dell’assegnazione dei fondi Fas, che s’aggirano sui 16 milioni di euro.

“Non si può aspettare, è tempo di agire. Qui la situazione s’é fatta maledettamente preoccupante. Come sindacato chiediamo il massimo impegno del governatore Chiodi e della Regione. E’ necessario accelerare –  ha dichiarato il segretario regionale della Cgil, Nicola Di Matteo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *