Maio vs Maio, rinvio a giudizio per il patron della Virtus Lanciano

Francesco Maio, i figli Valentina e Guglielmo (presidente e vice presidente della Virtus Lanciano), Francesco Laterza, di Altamura, Guerino Diomede (team manager del club rossonero) Vincenzo Fiore, anche lui di Altamura, Francesca e Gabriella Maio (figlie di Giovanni, meglio conosciuto come Gianni, fratello e socio delle aziende facenti parte al gruppo Maio), sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lanciano. La decisione è arrivata nel pomeriggio di oggi, dopo che si sono costituiti in giudizio, come parti offese, Loredana Montefusco, moglie di Giovanni Maio, e le figlie di quest’ultimo, al termine di una lunga discussione davanti al giudice Grilli.  L’udienza è stata fissata per il 13 novembre 2013. In quella sede dovrà essere fatta chiarezza sulle delibere di cessione, avvenute nel settembre del 2008, delle quote della Bleu srl, che gestisce la discarica di Canosa di Puglia, alla Santacroce SpA, di cui è amministratore unico Antonio Montesi, di Lanciano. Dalla Bleu, sarebbero arrivati, negli anni 2008 e 2009, sponsorizzazioni per oltre 5 milioni di euro alla Virtus Lanciano e ad una società di volley femminile di Altamura, per 85 mila euro. Un passaggio di quote con le quali venne estromesso da quella società Giovanni, che così decise di procedere, come parte offesa, nei confronti del fratello, Francesco, Diomede e Fiore. La Guardia di Finanza, sulla base appunto di denuncia-querela presentata il 16 aprile del 2009 da Giovanni Maio, ha svolto le sue indagini per due anni ed ha controllato alcune operazioni del Gruppo, ricostruendo i movimenti societari e di denaro.

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