Lavoro: in Provincia di Chieti presentato il Piano di rilancio della Val Sinello. A L’Aquila e Teramo si lavora per salvare l’occupazione alla Coca Cola e alla YKK Snap Fasteners Italia

Tre vertenze, in tre Province diverse d’Abruzzo hanno caratterizzato la giornata. Iniziamo con quella di Chieti. Oggi, c’è stata la presentazione di Rilancio dell’Area di crisi Val Sinello presentato dalla Provincia di Chieti in collaborazione con Abruzzo Sviluppo. Presente anche il governatore Gianni Chiodi, che ha annunciato come laRegione Abruzzo finanzierà attraverso i fondi FAS il progetto che riguarda quel territorio. L’iniziativa, voluta dal Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e dall’Assessore alle attività produttive Daniele D’Amario, alla quale sono stati invitati  tutti i soggetti che ne hanno seguito e condiviso il percorso, è frutto di condivisione e concertazione con le organizzazioni sindacali, datoriali, con le parti sociali e le associazioni di categoria, che abbraccia i territori di 10  Comuni (Casalbordino, Pollutri, Gissi, Monteodorisio, Scerni, Cupello, Fresagrandinaria, Lentella, San Salvo Vasto) a fronte dei 3 Comuni inizialmente previsti e che punta a rendere attrattiva l’intera area della Val Sinello attraverso il rafforzamento del sistema infrastrutturale, intendendo con ciò non solo le opere di viabilità ma anche il cablaggio dell’intera area. Il Piano individua una serie di interventi strategici fra i quali il potenziamento del Porto di Vasto, il ripristino di uno scalo ferroviario commerciale, la manutenzione, l’adeguamento e la messa in sicurezza di ampi tratti delle rete stradale statale e provinciale. Unitamente all’impiego delle nuove tecnologie, il Piano punta su una politica energetica di convenienza, sullo snellimento delle procedure burocratiche e su un complesso di azioni che rendano vantaggiosa la fiscalità per chi deciderà di investire.

Alla Provincia de L’Aquila si è tenuto un vertice tra l’Assessore al Lavoro, Claudio Tonelli e il Direttore della Comunicazione e il Manager che si occupa del personale e delle Relazioni Industriali della Coca-Cola HBC, sulla situazione relativa alla struttura di Oricola e dei suoi dipendenti. Coca Cola HBCItalia  sta avviando un processo di riorganizzazione in tutta Italia e l’iniziativa di Oricola si inserisce nello scenario nazionale. Nazionale come il tavolo aperto con le organizzazioni sindacali, per agire in maniera preventiva, in seguito alla  particolare situazione economica del settore delle bevande, come specificato dai vertici Coca Cola HBCItalia. “Una riunione che si è resa necessaria – ha dichiarato l’Assessore Tonelli, a  margine dell’incontro – per avere chiara l’intenzione dell’azienda in relazione al futuro dei dipendenti e ad eventuali licenziamenti. Durante la riunione è emersa la volontà dell’azienda di effettuare un processo di esternalizzazione dell’area logistica, con l’affidamento di quest’ultima ad un partner esterno che garantirà, comunque, l’attività all’interno del sito. Dall’azienda è stata ribadita – prosegue –  la volontà di non chiudere il sito produttivo e l’attività, prevedendo solo la terziarizzazione dei processi operativi logistici. Il prossimo 18 dicembre si svolgerà la conferenza nazionale che affronterà anche la questione legata allo stabile situato nella nostra provincia e, nell’incontro ho chiesto ai vertici della Coca Cola HBCItalia di riportare, per quanto ci riguarda, la necessità di mantenere i lavoratori con lo stesso livello retributivo, svolgendo le attività nel sito originario di Oricola, anche nel momento in cui si avvierà il processo di terziarizzazione.  Obiettivo della trattativa nazionale con i sindacati è quello di ridurre quanto piu’ possibile gli impatti occupazionali.

L’amministrazione provinciale Del Corvo, l’Assessorato e il settore Politiche del Lavoro – conclude – faranno il possibile, come sempre, per garantire presenza e massimo impegno per l’intero iter che coinvolgerà lo stabilimento della Coca Cola HBCItalia di Oricola e dei suoi dipendenti”.

Si è aperta questa mattina sl tavolo delle Relazioni industriali della Provincia di Teramo la fase istituzionale di confronto sul licenziamento collettivo di 12 lavoratori della di Colonnella, consociata del gruppo giapponese YKK, leader mondiale negli accessori per chiusura. La riunione fa seguito alla comunicazione di avvio della procedura di mobilità dell’ottobre scorso per il licenziamento delle dodici maestranze e al mancato accordo nella fase sindacale. Durante l’incontro si è registrata una forte divergenza di posizione tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali; queste ultime in particolare hanno evidenziato la loro forte contrarietà in ordine a una procedura che ritengono sovradimensionata rispetto agli esuberi dichiarati dall’azienda e inadeguata rispetto alle proposte emerse nel corso del confronto. La Provincia ha invitato le parti a riconsiderare le rispettive posizioni e a riaggiornarsi al tavolo dell’Ente in un nuovo incontro fissato al prossimo 8 gennaio, aprendo nel frattempo un momento di riflessione, nel corso del quale valutare il ricorso agli strumenti sociali meno traumatici e giuridicamente percorribili, tra cui l’innalzamento dell’incentivo offerto all’esodo da parte dell’azienda. Alla riunione erano presenti il funzionario del servizio Relazioni Industriali dell’Ente, Pierluigi Babbicola, rappresentati aziendali e le Rsu, assistite dai segretari provinciali di Fiom-Cgil, Giampiero Dozzi, e Uilm-Uil, Gianluca Di Girolamo. 

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