L’Udc abbandona Mascia. Si apre la crisi al comune di Pescara, ma per il sindaco è solo ‘un malessere’

La parola crisi circola con forza nel palazzo comunale di pescara. Per la verità, gironzolava già da qualche giorno, ma oggi, con l’uscita dalla maggioranza dell’Udc, la giunta guidata da Luigi Arbore Mascia si trova davanti a un momento alquanto difficile, tanto da metterne in discussione lprosecuzione del governo di a maggioranza centrodestra. Oggi, si diceva, nel corso dei lavori del consiglio comunale i cinque consiglieri dell’Unione di centro hanno abbandonato l’aula e consegnato una lettera al sindaco Luigi Albore Mascia e al presidente del consiglio Vincenzo Dogali per sottolineare che l’assessore Vincenzo Serraiocco, entrato in giunta in rappresentanza dell’Unione di Centro, non rappresenta il partito. Per i consiglieri, Serraiocco va sostituito con un altro assessore e non essendo stato fatto fino ad oggi hanno deciso di abbandonare i lavori e la maggioranza. La questione che ha di fatto acceso la miccia e all’Udc di abbandonare l’aula va ricercata nel fatto che Serriaiocco, aveva partecipato ad una riunione di giunta nonostante senza l’autozzazione del suo partito (o ex?). Così, nel corso della sduta assembleare il capogrupo del partito di Casini,  Vincenzo Dogali, ha deciso di ufficilizzare la posizione dell’Unione di Centro.  

“Ho ascoltato con attenzione, di nuovo, le parole dell’Udc – ha commentato il sindaco Albore Mascia -, un partito che sino a oggi ha saputo rispettare gli impegni e i patti assunti e sottoscritti con la maggioranza di governo, e prendo atto dell’esistenza di un malessere, anche all’interno dello stesso partito, un malessere che ha condotto al ‘caso’ Serraiocco. In realtà, nonostante i voli pindarici delle ‘cassandre’ di turno, tale posizione non ritengo sia il preludio di una crisi, piuttosto è semplicemente la richiesta di attenzione su quelle che sono preoccupazioni comuni non solo alla nostra amministrazione comunale, ma piuttosto all’intera regione e al Paese perché non possiamo dimenticare che la crisi economica di cui parlava oggi il capogruppo Dogali è una crisi planetaria che certo non può essere imputata a un singolo Comune. Pescara a oggi è la città che può vantare l’Imu più bassa d’Italia, con agevolazioni al 3 per mille per chi ha un mutuo, per chi ha un reddito basso e figli a carico. Pescara è la città che in quattro anni di politica finanziaria è riuscita a non aumentare di un solo euro le tasse, come la Tarsu, l’Irpef, la Cosap, così come i servizi a domanda individuale. E sfido chiunque a trovare un altro comune tanto virtuoso in Abruzzo e fuori regione. E questa politica virtuosa è frutto di un attento lavoro che ci ha permesso di recuperare le sacche di evasione, di azzerare le morosità, secondo il principio per cui far pagare tutti consente a tutti di pagare meno, ed è il frutto di scelte consapevoli e di rigore portate avanti dalla mia amministrazione comunale, che ha compiuto anche scelte dolorose pur di tirare la cinghia senza però generare alcuna sofferenza in quelli che sono settori vitali come il sociale. Comunque le ‘diplomazie’ politiche sono già al lavoro per approfondire le tematiche poste oggi sul tavolo di discussione”. “Infatti – hanno proseguito i consiglieri Sospiri e Foschi – è già stato fissato un incontro con l’Udc per mercoledì prossimo 19 dicembre, quando affronteremo in primis la richiesta di sostituzione dell’assessore Serraiocco visto che l’intero gruppo consiliare ne ha disconosciuto la rappresentanza in giunta, e verificheremo anche le richieste di ricalibratura all’interno dello stesso esecutivo”.

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