Nuovo ospedale di Lanciano, la Regione ha deciso per l’area di Villa Martelli

Sul nuovo Renzetti riesplode la polemica tra Comune di Lanciano e Regione Abruzzo. Quest’ultima, in base ad una risposta scritta, ha deciso tutto: cioè nuova sede, numero dei posti letto e costi. Tutto senza interpellare l’amministrazione comunale. Un atteggiamento che ha mandato su tutte le furie il sindaco Mario Pupillo. Andiamo per ordine. Il capogruppo dei Verdi all’Emiciclo, Walter Caporale, giorni addietro, ha presentato una interpellanza sulla questione dei tagli posti letto negli ospedali di Lanciano e Vasto. Il governatore Gianni Chiodi, attraverso il consigliere ed ex assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, ha risposto, soffermandosi proprio sul nosocomio frentano. “Per la realizzazione di detto intervento denominato “Nuove costruzioni e riorganizzazione del P.O. di Lanciano – afferma Venturoni – è previsto un costo di realizzazione (compreso di arredi ed attrezzature) pari a euro 85.144.000,00, tenuto conto del parametro di euro 367.000,00 a posto letto per la degenza ordinaria, comprendendo nel costo medesimo i posti letto in DH e le altre dotazioni e della dotazione di posti letto in numero di 236 divisi tra area medica, chirurgica e materno infantile (231 degenza ordinaria + 44 DH medico, chemio, chirurgico). La copertura economica è fronteggiata per euro 52.020.000,00 residuo art. 20 – L 67/88 e per euro 33.124.000,00 somma recuperabile dal trasferimento di proprietà del P.O. esistente (art. 53 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n.163 e art. 6 del decreto legge 158/2012) come da perizia di stima effettuata dall’Agenzia del Territorio (prot. N.3427 del 27/9/2011) appositamente richiesta dal Servizio Investimenti strutturali e tecnologici e Patrimonio delle Aziende sanitarie”.

Insomma, la procedura va avanti ed è stato decisa anche dove il Renzetti sorgerà, cioè in località Villa Martelli. “Già deciso tutto deciso – osserva Pupillo -. In effetti  il nuovo presidio si finanzia con 33 milioni di euro dal trasferimento di proprietà del P.O. esistente(!?). Quindi la scelta dell’Amministrazione comunale di costruire il nuovo ospedale sulla sede attuale è stata respinta (con quale atto?); la regione assurdamente diminuisce ed aumenta i posti letto. Come si giustificano gli attuali tagli, a cui abbiamo risposto con il Ricorso al Tar, inoltrato in questi giorni, e poi dichiarare che il nuovo ospedale avrà addirittura 276 posti letto. Mi sembra una contraddizione palese che rivela lo stato confusionale della politica sanitaria regionale. Allora perché stanno tagliando i posti letto, se il nuovo ospedale dovrebbe averne 276? – si chiede il primo cittadino lancianese -. Dobbiamo pensare, per tentare di dare una giustificazione, che in Regione qualcuno dice una cosa e altri dicano esattamente l’opposto,  oppure che i 276 posti contengono anche i posti dell’ospedale di Atessa? Insomma, i tagli sono veri mentre il progetto del nuovo ospedale di Lanciano è ancora un mistero.  La Regione parli chiaramente e dica cosa vuole fare. Siamo già in campagna elettorale probabilmente. E’ assurdo che possano essere diffuse notizie sul destino di un ospedale, inattese da tutti, attraverso la risposta ad una interpellanza.  Aspettiamo  ancora di essere convocati da Zavattaro / Chiodi per avere conferme e certezze.  Altrimenti possiamo dire di essere di fronte ad una bufala”.

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