D’Amico (PD): “Riflettere sull’investimento per il Campus Autmotive”

“La grave crisi economica che sta attanagliando il nostro territorio, il preoccupante processo di delocalizzazione produttiva che si è messo in atto, l’incerto futuro di grandi aziende della manifattura metalmeccanica sono elementi che debbono indurre a riflettere partiti, sindacati, parti datoriali ed istituzioni se, quanto immaginato nel 2007, d’investire prioritariamente sul campus dell’automotive in Val di Sangro è ancora attuale e strategico oppure no”.

A sollevare il dubbio è il capogruppo del PD in consiglio provinciale di Chieti, Camillo D’Amico

“Pensare d’impegnare circa 100 milioni di euro dei fondi Fas quando ancora non è ancora dato di conoscere la quantità complessiva delle risorse disponibili e spendibili, in quanto tempo e su quali assi potrebbe essere un azzardo – ammette l’esponente del centro sinistra -. Riteniamo produrre una sensata riflessione ed immaginare di spendere meno risorse sul campus e diversificare le economie sull’attivazione solerte della banda larga, sul miglioramento della viabilità di collegamento alle aree industriali, al completamento delle opere necessarie dei porti di Vasto ed Ortona, all’avvio concreto dell’infrastrutturazione delle opere necessarie alla valorizzazione della costa teatina. Il virtuosismo di questo ripensamento sarebbe quello di offrire una gamma più vasta di opportunità nella ripresa di sviluppo e dell’occupazione del territorio che va dall’agricoltura, al commercio, all’artigianato ed al turismo. Per questa ragione da tempo abbiamo proposto la costituzione di un agenzia provinciale per lo sviluppo che assorba tutte le funzioni oggi in capo ai patti territoriali ove concentrare uomini e risorse finanziarie alfine di poter meglio programmare in maniera omogenea lo sviluppo dell’intero territorio. Spiace conoscere le reazioni stizzite di chi, invece, dovrebbe cogliere in positivo la necessità di una riflessione complessiva data sinora al disegnato sviluppo del  nostro territorio e che vive sulla propria pelle i nefasti effetti della crisi economica e sociale. Anche in questo caso, la nostra posizione, non è contro qualcuno o qualcosa ma per gli interessi generali dei cittadini amministrati. Per questa ragione chiederemo un urgente avvio di riflessione, analisi e discussione presso la commissione consiliare di riferimento (bilancio e sviluppo economico) ove avremo anche audizioni per giungere ad una proposta che speriamo unitaria di tutto il consiglio provinciale di Chieti.”

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