La Honda resta in Val di Sangro

Resta la Honda in Val di Sangro. Restano i 350 lavoratori, dunque l’occupazione. La casa nipponica, nell’incontro a Roma al ministero dello Sviluppo Economico ha raggiunto l’accordo con i sindacati per il rilancio dell’azienda per il piano triennale industriale e si impegna a rimanere azienda leader nel settore del motociclo. Quella di contrada Saletti sarà l’unica fabbrica del gruppo in Italia e in Europa.

L’intesa è stata raggiunta alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti, di Marcello Vinciguerra, general manager, e del responsabile Honda in Europa, dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, della Regione Abruzzo, della Provincia di Chieti e del Comune di Atessa.

“E’ stata scritta per l’Abruzzo, spesso logorata dalle piccole sfide, una bella pagina di convergenza sulla prospettive di crescita dell’azienda, del nostro territorio e per la salvaguardia dei livelli occupazionali – ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione – La Honda ha ribadito che non c’è nessuna volontà di abbandono ma semmai di rafforzamento della produzione e la diversificazione del prodotto, ampliando la gamma della competitività. Questo sarà possibile, puntando ai settori della ricerca e dell’innovazione”. Quindi il Campus dell’Automotive,  divenuto indispensabile per le grandi prospettive che avrà per tante industrie abruzzesi e di altre regioni.

Un impegno per la Regione come quello delle infrastrutture. Castiglione, in proposito ha rassicurato tutte le parti sull’impegno a potenziare le infrastrutture, in primo luogo i porti di Ortona e Vasto, di superare il digital divide e di accelerare la viabilità ferroviaria con il completamento della Fondovalle tra la Val di Sangro e il Tirreno”. 

Per quanto riguarda gli esuberi, 170, che era uno degli aspetti più caldi da sostenere oggi a Roma, la Honda ha assicurato che verrà aperta la procedura di mobilità volontaria, incentivata, con scadenza fine marzo 2013: 80 lavoratori verranno riassorbiti come lavoratori stagionali, mentre altri 30 avranno opportunità di prestare dei servizi a favore della Honda. 

L’importante risultato ottenuto a Roma, dove i sindacati si trovati uniti e compatti, è stato salutato con grande soddisfazione da Nicola Manzi, segretario provinciale della Uilm di Chieti: “Accordo positivo sotto tutti i profili: per l’occupazione, per il territorio e sul futuro dello stabilimento”.

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