Il Consiglio dei Ministri impugna la legge finanziaria della Regione Abruzzo

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato diciotto leggi regionali su proposta del Ministro per gli affari regionali. Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale di: – legge Regione Molise n. 23 del 19/10/2012 “Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2011” in quanto contiene disposizioni in contrasto con le norme di contabilita’ pubblica e, pertanto, violano l’art. 117, terzo comma della Costituzione; – legge Regione Abruzzo n. 51 del 29/10/2012 “Sospensione disposizioni di cui alla legge regionale n. 1 del 10.01.2012 (Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012-2014 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria Regionale 2012) in applicazione dell’art. 17, comma 4, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98” in quanto contiene disposizioni prive di copertura finanziaria in contrasto con l’art. 81, quarto comma, della Costituzione e disposizioni in contrasto con il piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Abruzzo e, pertanto, violano l’art. 117, terzo comma e l’art. 120, della Costituzione; – Legge Regione Liguria n. 35 del 06/11/2012 “Disciplina degli orari, dei turni e delle ferie delle farmacie” in quanto contiene disposizioni che disciplinano l’orario di apertura delle farmacie in contrasto i principi in materia di tutela della concorrenza e di tutela della salute e, quindi, violano gli articoli 117, secondo comma, lett. e) e l’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

Ma non è l’unica notizia di un certo rilievo per l’Abruzzo. Oggi, infatti, la Corte Costituzionale ha bocciato la Legge Regionale 43/2011 con la quale il Consiglio regionale aveva prorogato a gennaio la caccia al cinghiale. Il Wwf annuncia anche il ricorso alla magistratura contabile. “La Corte  – ha spiegato il WWF che ha reso nota la decisione – ha censurato sia la procedura seguita, per aver approvato la norma con legge regionale e non con atto amministrativo di giunta, sia i contenuti della stessa in quanto si e’ prorogata la caccia al cinghiale oltre i limiti previsti dalla norma nazionale”.

Dante Caserta, vicepresidente nazionale del Wwf, commenta che “ormai abbiamo difficoltà a tenere il conto delle bocciature rimediate davanti ai giudici da parte di questa amministrazione regionale. Siamo a due sentenze delle Corte Costituzionale su altrettante leggi, cinque pronunce del TarR sui calendari venatori, una ordinanza del Consiglio di Stato. E’ un fallimento completo – prosegue – a danno del patrimonio collettivo costituito dalla fauna. Nonostante i nostri appelli e i nostri documenti inviati in questi anni neanche l’evidenza dei fatti e le censure ottenute ad ogni livello della magistratura hanno fatto cambiare strada agli amministratori. Purtroppo alcune di queste sentenze arrivano a prelievi già realizzati in maniera illegittima. Ormai ci rimane un’ultima strada giudiziaria da percorrere, quella della Corte dei Conti a cui presto invieremo un dossier su tutta la materia. Riteniamo che chi ripetutamente stravolge le leggi per favorire i cacciatori a scapito della tutela della fauna selvatica deve risponderne direttamente anche perche’ impegna le strutture e i funzionari che hanno un costo sostenuto da tutta la collettivita’”. 

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