D’Amico (PD), chiede chiarezza sulla difficile situazione dei lavoratori dell’ex Golden Lady

“Non sarà un Natale tranquillo per i lavoratori ex Golden Lady di Gissi. Quelli della Silda Invest (calzature) lavorano a pieno regime ma con salari da fame (€ 150 – 200 mensili) in attesa della firma del decreto interministeriale che ne integrerà la restante parte. La traumatica fine anticipata della legislatura non aiuta affatto l’accelerazione del percorso in itinere ma, a parziale consolazione, nella legge di stabilità ci sono fondi a copertura anche per il 2013 della formazione on the job.

E’ il quadro che descrive Camillo D’Amico, consigliere provinciale e capogruppo P.D. 

“La New Trade (riciclo e lavorazione degli indumenti usati) riempie la cronaca quotidiana con frequenti stop and go della propria produzione. I lavoratori nei periodi di fermo forzato restano senza salario e nessuna copertura sostitutiva. L’ultimo è quello recente perché la regione Abruzzo non accetta la bozza di fidejussione proposta dalla proprietà a garanzia del promesso finanziamento di circa € 600.000 per la riassunzione di circa 70 dipendenti ex Golden Lady – dice ancora D’Amico -. Condividiamo le preoccupazioni dei sindacati e dei lavoratori ma abbiamo forti dubbi sull’operato della regione Abruzzo. Abbiamo sentito anche le ragioni della proprietà che afferma di aver presentato una bozza di fidejussione già esposta presso il ministero dello sviluppo economico ma non di non aver mai ricevuto alcuna risposta formale ma solo dichiarazioni attraverso i media dell’assessore Gatti & soci. Un nostro consigliere regionale, Marinella Sclocco, ha prodotto l’accesso agli atti ed ha verificato la necessità della fornitura  di una polizza fidejussoria ai sensi dell’articolo 107 del testo unico bancario e creditizio per accedere ai contributi promessi e sottoscritti. Da quanto ci è dato sapere è già dato mandato ad una società di assicurazione per la stipula. Alla luce di tutto ciò ci chiediamo: cosa in concreto è stato promesso, oltre il contenuto del testo formale sottoscritto dalla regione Abruzzo e dalla provincia di Chieti, alle due società subentranti all’ex Golden Lady di Gissi. Dopo i pubblici manifesti di giubilo di qualche partito politico, delle innumerevoli passerelle prodotte da esponenti di centro destra di tutti i livelli, constatiamo una situazione ancora decisamente incerta che si ripercuote sulla pelle dei lavoratori e sull’economia del territorio. E’ giunta l’ora che costoro raccontino tutt’intera la verità”.  

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