Chiamate in Italia e all’estero col telefono del servizio di guardia medica e visite pagate ma non eseguite: medico del lancianese arrestato

Peculato, truffa ai danni dello Stato e falso. Con queste accuse la polizia giudiziaria di Lanciano ha eseguito oggi un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, nei confronti di un medico della Asl frentana, F.P. Il gip Canosa ha accolto integralmente la richiesta della Procura, rilevando che sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti del professionista. 

Lunga la lista dei reati contestati. Il medico, convenzionato con la ASL di Lanciano in servizio presso una delle Guardie medica del territorio, avrebbe usato per motivi personali, l’utenza telefonica a disposizione per chiamate locali e all’estero. Inoltre, il sanitario avrebbe falsificato il registro cartaceo istituito presso il servizio di guardia medica nel quale avrebbe attestato d’avere integralmente osservato il proprio turno di servizio mentre, in realtà, s’allontanava ripetutamente dal posto di lavoro prima del termine del turno e non avrebbe effettuato realmente le visite domiciliari annotate sull’apposito registro e per le quali gli venivano riconosciuti emolumenti. 

A portare alla luce le varie situazioni le indagini compiute da aprile a novembre scorso dalla polizia giudiziaria della Polizia di Stato. 

Nel motivare l’ordinanza di custodia cautelare il giudice Canosa ha sottolineato come “è emerso un quadro indiziario di notevole pregnanza ed incisività, univocamente dimostrativo di un’attività illecita reiterata, abituale, sfrontatamente e pervicacemente posta in essere dall’indagato in spregio alle fondamentali esigenze dell’utenza servita dal proprio pubblico servizio, che dovrebbe assicurare un pronto intervento in situazione di emergenza per la salute dei cittadini ….(dimostrando) di strumentalizzare la propria funzione a scopi esclusivamente personali, utilizzando il telefono di servizio per chiamate a propri amici e conoscenti….; sistematicamente abbandona il proprio posto di lavoro prima dell’orario fissato, lasciando totalmente sguarnito un importante presidio sanitario senza informare i propri superiori, ma anzi coprendo le proprie condotte illecite con attività delittuose ulteriori…”

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